NEL SEGNO DI ANUBI
| 13/10/08 - Nel Segno di Anubi 5. Negli ultimi mesi della sua malattia mortale Oriana Fallaci, atea-cristiana per sua definizione, intensificò i suoi rapporti con alcuni importanti propagandisti della versione cattolica della MenzognaGlobale. Come è loro costume (vedi la rubrica NelSegnodiAnubi di questo sito) i gerarchi cattolici non perdono occasione per recuperare la proprietà di "anime" ritenute perse. Sospettiamo che l'anima dell'atea Oriana rischi fortemente di essere ribattezzata nel Segno di Anubi, il Dio Sciacallo degli antichi Egizi che acchiappava le anime dei morti. LEGGI |
9/03/08 - Nel segno di Sobek. Per gli antichi egizi Sobek era il Dio Coccodrillo, quel grazioso rettile a cui le credenza popolare attribuisce copiose lacrime dopo aver trangugiato le proprie vittime. Oggi Sobek entra a pieno diritto nel pantheon cattolico, insieme ad alcune centinaia di madonne, spiriti santi, padripii e sangennari mai esistiti. Tranquilli, non c'è alcun documento ufficiale che esalti le virtù eroiche del rettile, ma la sua santificazione passa metaforicamente attraverso le lacrime postume delle gerarchie cattoliche sulle vittime innocenti della propria ferocia secolare. Già le ha versate, quelle lacrime ipocrite, papa Wojtyla chiedendo perdono nell' anno 2000 per alcuni crimini (ma non tutti), commessi dai suoi predecessori. Presto quelle lacrime simboliche produrranno una statua in memoria di Galileo Galilei, costretto all' abiura nel 1633 per non fare la fine di Giordano Bruno bruciato vivo a Campo de' Fiori 33 anni prima. Ma di statue a Giordano Bruno nessuno parla in Vaticano, anzi, in occasione della firma dei Patti Lateranensi del 1929, chiesero a Mussolini di demolire quella già esistente. Tuttavia alla Santa Ditta Trangugia e Divora mancano i soldi per far costruire la statua di Galileo, della quale nel frattempo hanno previsto la collocazione nei giardini interni alla Città del Vaticano. Non mancano invece i soldi per i suntuosi paludamenti d'oro e d'argento che il papa sfoggia, sempre nuovi, ad ogni pubblica uscita, anche più volte al giorno. Una sola mise costa quanto la statua. LEGGI |
13/11/07 - Nel segno di Anubi 4 : Dino Buzzati in odore di santità. Conoscevamo lo straordinario autore del "Deserto dei Tartari" come ateo, ma ora scopriamo dalle parole della sua vedova che invece credeva in dio (ma quale fra i tanti ?). Però non credeva nell' aldilà. Quindi presumiamo che sarà pure stato credente, ma certamente non cattolico dal momento che il Paradiso eterno è una della tante balle che il cristianesimo promette ai sui fedeli che ci devono credere. Più o meno come l' islam, anche se per i musulmani il Paradiso è un luogo privilegiato per chi uccide e si fa uccidere nella guerra santa per diffondere la fede in Allah, e lassù la compagnia godereccia di 72 vergini è riservata solo ai caduti per la causa. Maschi, presumiamo. Bene, per tornare a Dino Buzzati dobbiamo registrare anche nel suo caso come i sacerdoti di Anubi, il Dio Sciacallo che secondo gli antichi Egizi gestiva le anime dei morti, non tollerino che le grandi personalità della cultura siano, affermino o semplicemente lascino sospettare di essere atee. E allora si scatenano per costringerle o convincerle a dare un segno di ravvedimento, meglio ancora se di conversione. L' operazione è riuscita in molti casi, e ora scopriamo che ha funzionato anche con Dino Buzzati. LEGGI - Ma con Montanelli l' operazione è fallita, mentre con Oriana Fallaci, morta orgogliosamente atea, i sacerdoti di Anubi stanno lavorando per una conversione post mortem. |
17/10/07 - Nel Segno di Anubi 3. ( Vedi anche 3/10 e 29/09/07 QUI ) Come avevamo largamente previsto i sacerdoti di Anubi, il dio sciacallo, si apprestano ad appropriarsi dell' anima di Oriana Fallaci. Girano e rigirano intorno alla memoria della scrittrice (autodefinitasi "atea cristiana"), per trasformarla prima o poi in "atea pentita" e quindi in "atea devota" e infine in "convertita ad Anubi" tout-court. Ecco qui i nuovi segnali della manovra già riuscita con altri atei famosi ma fallita, fino ad ora, con Pertini e Montanelli. LEGGI |
3/10/09 - Nel segno di Anubi 2 (vedi anche 29/09/07). Ecco come i sacerdoti del dio-sciacallo, padrone dell' oltretomba, si appropriano dell' anima dei morti per imporre il loro sigillo. Michelangelo Antonioni, miscredente dichiararto, viene assunto d' autorità fra i convertiti. E guardate le stridenti contraddizioni in questo articolo pubblicato da Famiglia Cristiana. Prima si dice che : Antonioni in realtà non era un ateo, punto e basta. E poi : Ricorda padre Caroli: «Pur non avendo alcuna fede, aveva rispetto per la cristianità» " . E' iniziata la procedura per aggiungere al palmarès dei convertiti anche Antonioni. LEGGI |
29/09/07 - Nel segno di Anubi. Degno del dio-sciacallo Anubi, divinità egizia dell' oltretomba e dei funerali, l' evento messo in scena a trenta giorni dalla morte di Bruno Trentin, grande sindacalista della CGIL, ateo per tutta la vita e che da morto era stato onorato con un funerale rigorosamente civile. Ma questo era insopportabile per i gerarchi del cattolicesimo italico, che non avendo potuto mettere il sigillo del loro dio sulla bara di Trentin, hanno pensato bene di approfittare del trentesimo giorno dalla morte per farsi epigoni dei sacerdoti del dio-sciacallo e trasformare lo scomparso in un candidato a quell' oltretomba in cui prima di Cristo regnava Anubi. A distanza di un mese esatto dalla morte del leader sindacale i suoi collaboratori e amici (tra cui politici della sinistra, anche quella "radicale" ) hanno ricevuto l'invito per una messa in suo onore presso la Basilica di Santa Maria in Trastevere, officiante il cardinale Achille Silvestrini. Gli amici si sono dapprima stupiti e poi hanno accettato di buon grado la messa. Rina Gagliardi (deputata di Rifondazione Comunista e giornalista di Liberazione), ha detto che lei non crede, ma che "comunque la messa è stata molto bella" - (estetica estatica in nome del compromesso storico ?). Silvestrini , intervistato dal Corriere della Sera, ha detto che non importa come uno è in vita, l'importante è che ".... poi lassù dio ci accoglie". Gli era andata male ai sacerdoti di Anubi con Luciano Lama, Pertini e Montanelli, che non hanno subito il passaggio in uno dei templi della Menzogna Globale (parenti più seri o rispettosi ?). Gli è andata meglio con la moglie di Trentin, Michelle Padovani, giornalista francese ormai anziana. L' ex corrispondente di Le Monde, ha però assicurato che mai Trentin ha avuto ripensamenti sul suo ateismo. Si è trattato quindi di una vera appropriazione indebita di memoria e vilpendio dei valori e della volontà di un defunto. Ora ci proveranno anche con la Fallaci, orgogliosamente atea per tutta la vita, ma che avendo avuto la debolezza di chiedere e ottenere un colloquio con il papa, è stata subito presa in carico dai sacerdoti di Anubi per una prossima trasformazione in atea-convertita. LEGGI |
1/08/07 - Michelangelo Antonioni, qualcuno già scrive la sceneggiatura della sua conversione da ateo a credente. Come per Montanelli, Manfredi, Guttuso, Pertini, Oriana Fallaci e tanti altri atei celebri si apre anche per Anotonioni la frenetica attività di quelli che li vogliono convertire anche post mortem. Nel caso del grande regista appena scomparso è la vedova, cattolica credente, che lascia intendere una possibilità di "conversione". Per l' ateo Antonioni comunque, dopo la cerimonia civile di oggi in Campidoglio, ci sarà domani il passaggio obbligatorio in una chiesa di Ferrara. Ricordiamo a tutti gli atei e anticlericali visitatori di questo sito che se non vogliono dare soddisfazione ai seguaci della Menzogna Globale (serpenti in seno anche alla propria famiglia) nonchè agli spacciatori professionali della medesima Menzogna, capacissimi di millanatare la loro conversione, devono mettere per iscritto il loro rifiuto della cerimonia funebre a carattere religioso. E per garantirsi che la loro memoria di liberi pensatori non venga umiliata con il passaggio nei luoghi tradizionalmente adibiti a quelle cerimonie, trovino il modo di scongiurare quella offesa, magari lasciando un testo scritto e autografo a qualche familiare o amico fidato in cui affermino il loro esplicito rifiuto di cerimonie religiose. Pochi mesi fa un iscritto romano dell' Unione Atei incaricò il Coordinatore del Circolo di Roma di ricordare la propria persona di ateo e libero pensatore in occasione del proprio funerale, avvenuto nella laica Sala del Commiato del Cimitero al Verano. Nobilissimo e correttissimo il comportamento dei figli e della moglie (cattolica credente e praticante) che hanno rispettato alla lettera la volontà del proprio congiunto. Ma non tutti i credenti sono così, quindi contro il rischio di veder umiliata la propria volontà è meglio premunirsi adeguatamente. . |