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COMUNICATI STAMPA EMESSI DA NO GOD

30/06/05 - Guardando alla Spagna con invidia e speranza. Comunicato di NO GOD.
Nonostante la chiesa cattolica abbia esercitato il massimo sforzo per impedire che i gay potessero usufruire dei diritti riconosciuti a tutti gli altri cittadini, la Spagna diventa il quarto paese al mondo dopo Olanda, Belgio e Canada dove viene riconosciuto a tutti gli effetti il matrimonio fra omosessuali. Non tutta la chiesa cattolica spagnola, ma solo la sua parte più retrograda, ha tentato fino all'ultimo di impedire questo risultato che purtroppo in Italia è ancora lontanissimo. Solo quando la gente comincerà a capire quale subdola forma di esclusione e di discriminazione alimenta questa lotta contro la parità di diritti dei gay riusciremo anche in Italia ad ottenere qualche risultato. Per questo NO GOD - Atei per la laicità degli Stati parteciperà a Roma il prossimo 9 luglio al gay-pride che si svolgerà all'insegna di una lotta più limitata ma non meno importante : l'approvazione della legge sui PACS per regolare le convivenze di fatto. Nel nostro Paese, dove la chiesa esercita il suo potere sia sulla maggioranza che sull'opposizione, vedere almeno quella legge approdare alla discussione in Parlamento sarebbe già un importante segnale di uscita dallo tzunami teocratico che ci sta travolgendo.

29/06/05 - Casini bacchetta Zapatero. Comunicato di NO GOD
Il Presidente della Camera Casini, forse ispirandosi all'
autorità universale di Benedetto 16, va in Spagna, tuona contro il "laicismo" e si appiattisce sul concetto di laicità "giusta", quella che ad esempio in Italia consente che solo il crocifisso, e non altri simboli, siano appesi nei pubblici edifici come le scuole. Per lui evidentemente lo Stato laico si identifica con la religione cattolica "di stato". Poi bacchetta Zapatero per aver promosso una legislazione che consente il matrimonio anche ai gay. Infine, in crisi di astinenza per la mancanza di prelati italiani, si è ripreso incontrando il cardinale Rouco Varela, già presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, distintosi nei giorni scorsi per aver guidato una crociata discriminatoria contro i gay, colpevoli di chiedere gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini in materia matrimoniale. Tornerà ora in Italia esausto ma felice per aver difeso contro i gay il "giusto" concetto cattolico di famiglia: forse quello di averne magari due ma rigorosamente etero. Su Il Messaggero LEGGI

28/06/05 - L'ottopermille alla ricerca e i Valdesi. Comunicato di NO GOD
Il prossimo 2 luglio si riunirà la competente commissione della Tavola Valdese per prendere importanti decisioni in merito all'utilizzo dei fondi loro spettanti dall'ottopermille. NO GOD ha inviato una lettera ai Valdesi con l'invito a considerare la possibilità di inserire anche la ricerca scientifica in campo bio-medico fra gli interventi umanitari a cui destinare fondi. La proposta, molto articolata, è leggibile per intero dalla apposita pagina http://www.nogod.it/ottopermille.htm del nostro sito. Contemporaneamente NO GOD ha lanciato una campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, sempre sul tema dell'ottopermille alla ricerca scientifica, con un appello sottoscrivibile online dalla pagina http://www.nogod.it/ottoxmillepetizione.htm .
NO GOD, pur essendo contraria in linea di principio alla Legge 222/1985 che regola la materia, è consapevole che mai nessuno in Italia si azzarderà ad abrogare una Legge che nel 2003 ha fatto pervenire alla Chiesa cattolica quasi duemila miliardi delle vecchie lire. E non è nemmeno immaginabile che il Parlamento, dominato in entrambi gli schieramenti dai cattolici, modifichi la Legge 222 ampliando i campi di intervento dello Stato che, pur essendo fra i destinatari dell'ottopermille, può finanziare attualmente soltanto l'assistenza ai rifugiati, fame nel mondo, calamità naturali e conservazione dei beni culturali.
Pertanto ci siamo rivolti ai Valdesi nella speranza che almeno loro accettino di finanziare in qualche modo la ricerca scientifica utilizzando parte di quanto spetta loro.
In sostanza la proposta prevede che i Valdesi assumano l'iniziativa e, con la collaborazione di tutte le Associazioni laiche e democratiche disposte a sostenerli, promuovano una grande campagna pubblicitaria nel senso da noi auspicato.
Naturalmente la stessa proposta è estensibile anche alle altre quattro confessioni religiose non cattoliche che attualmente usufruiscono dell'ottopermille.

26/06/05 - Benedetto 16 e la legge del signore. Comunicato di NO GOD.
L'offensiva catto-talibana per trasformare la Repubblica Italiana in uno Stato teocratico come l'Iran si arricchisce di nuovi ordini dati in nome del dio immaginario di cui Benedetto 16 è l'unico interprete autorizzato. "Il cittadino non deve obbedire quando le leggi delle autorità civili si oppongono alle esigenze dell'ordine morale" . Con queste parole al punto 465 del suo catechismo il papa offre l'interpretazione autentica della "sana " laicità che si può consentire nei paesi dove la chiesa cattolica spadroneggia su maggioranza e opposizione. Possiamo dimenticarci l'orgogliosa dichiarazione del Presidente Ciampi sulla laicità della Repubblica.Tanti saluti al dettato costituzionale secondo cui lo Stato e la Chiesa sono indipendenti e sovrani "ciascuno nel proprio ordine" . Ecco che la chiesa, nero su bianco, sovrappone la sua sovranità alle leggi dello Stato. Roma come Teheran. Le uniche leggi che possono avere diritto di applicazione sono quelle validate dal clero, cattolico o islamico, di cui il papa e gli ayatollah sono i soli ed esclusivi interpreti. Chi sarà l'esecutore nel nostro Paese della condanna a morte della legge civile per sostituirla con la legge del signore ? Già sgambettano e sgomitano candidati autorevoli che si sono abbondantemente esercitati nel reggere le svolazzanti code, cremisi e porpora, di vescovi e cardinali. Oggi come non mai appare indispensabile chiamare a raccolta le forze politiche e culturali che si oppongono alla deriva clericale che travolge il nostro Paese per organizzare da subito la Resistenza Laica non meno necessaria, sul piano culturale e politico, dell'altra Resistenza storica.

24/06/05 - Visita del Papa-Re al Vicereame. Comunicato di NO GOD.
Benedetto 16 arriva al Quirinale passando lungo strade praticamente deserte di romani e con qualche gruppo qua e là di turisti indifferenti, con piccole folle solo nei punti di sosta all'uscita di Piazza San Pietro e a Piazza Venezia. Inchini esagerati e baciamano da parte di italiche autorità a San Pietro, dignitoso cenno del capo di Veltroni (almeno lui) a Piazza Venezia, eccesso di inchino da parte di Ciampi al Quirinale e pericolosa inclinazione di Fini e Berlusconi, ancora di più Casini. Sbracamento dorsale di Pisanu e baciamano inopportuno di autorità minori. Inarrestabile logorrea di Cossiga che si è esibito in una sorta di captatio benevolentiae differita comunicando al papa che la sua nipotina ogni volta che vede una sua foto....applaude !
Discorsi ufficiali con Ciampi che si barcamena fra la difesa doverosa della laicità e una caduta cerchiobottista sulle radici cristiane di italiani ed europei. Le radici cristiane sarano pure un vanto per Ciampi, ma non per noi. E' il turno poi delle bordate di Ratzinger. A cominciare dalla famiglia fondata sul matrimonio (il resto non esiste) messa in pericolo da "attacchi" fra i quali evidentemente anche la richiesta di riconoscimenti giuridici per le coppie gay che la chiesa vuole invece escludere con "amorevole" determinazione. Sulla sacralità della vita, dall'inizio alla fine, il papa fa capire chiaramente chiaramente che bisogna rivedere la legislazione sull'aborto ed escludere qualunque legge sull'eutanasia. Consente però, bontà sua, che si possano praticare cure palliative del dolore. Anche questo è in qualche modo nella tradizione della chiesa che agli eretici pentiti consentiva di essere ammazzati prima di finire arrostiti sui roghi in gloria di dio. Ultima bordata sulla scuola. Qui il papa batte apertamente cassa e dice chiaro e tondo che lo Stato deve pagare tutte le spese delle scuole cattoliche per consentire ai genitori che lo vogliano di mandarci i figli in alternativa alle scuole pubbliche. Fine della visita, con esilarante commento degli agiografi ufficiali della RAI che vedono folle di cittadini osannanti lungo quelle strade assolate dove stanno solo pochi turisti accaldati.


18/06/05 - L'esercito dell'odio. Comunicato di NO GOD
La chiesa spagnola ha chiamato a raccolta per la giornata di oggi a Madrid le poderose legioni dell'intolleranza che raggiunse proprio in Spagna inimmaginabili vette di crudeltà sotto i tribunali della Santa Inquisizione. Nella patria di Torquemada, dove evidentemente c'è ancora chi rimpiange i roghi dei diversi di qualsiasi tipo, i vescovi spagnoli hanno promosso una nuova crociata contro l'unica categoria sociale che ancora può essere impunemente colpita. Non potendo più arrostire gli eretici, discriminare le donne, perseguitare gli ebrei, una gerarchia religiosa che si ritiene investita di un potere divino si scatena contro i gay colpevoli di una gravissima colpa, quella di voler vedere riconosciuto il loro amore di coppia dalle leggi dello Stato, come tutte le altre coppie di cittadini. Non si era mai vista negli ultimi secoli una tale mobilitazione di massa della chiesa cattolica contro una minoranza sociale. Le gerarchie religiose, che ipocritamente si richiamano al messaggio d'amore del vangelo, stanno rivelando tutta la loro capacità di esclusione e di intolleranza.
NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati esprime al movimento gay, al governo Zapatero e a tutti gli spagnoli che credono nella parità dei diritti di tutti i cittadini di fronte alla legge la propria solidarietà e il proprio sostegno.

16/06/05 - I valori della Costituzione non sono quelli del catechismo. Comunicato di NO GOD.
L'intervista al Presidente della Camera Casini, pubblicata oggi da La Repubblica, ci stupisce e ci indigna. Non si può parlare di "valori" riferendosi solo a quelli rilevabili dal catechismo della chiesa cattolica trascurando quelli espressi, con ben più concretezza e razionalità, dalla Costituzione della Repubblica. Tale omissione è tanto più grave dal momento che si ricava da dichiarazioni pubbliche espresse da un così alto esponente delle Istituzioni, addirittura la terza carica dello Stato. E meno male che sostiene di avere ben presente la distinzione tra la sfera religiosa e la laicità delle Istituzioni. Solo che nel fare questa distinzione si dimentica di riconoscere al "valore" della laicità alcuna importanza, anzi lo svaluta indirettamente parlando in termini evidentemente negativi di una presunta "deriva laicista" in Spagna.

15/06/05 - Ruini detta legge. Comunicato di NOGOD
Dopo il trionfo ottenuto con l'auspicato fallimento del referendum il cardinale Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, adesso detta direttamente al Parlamento le sue disposizioni per quanto riguarda i piccoli ritocchi che lui consentirà di apportare alla Legge 40. Intervenendo a "One o Five Live", il canale della radio vaticana, Ruini dice : "potranno essere introdotte piccole, leggere modifiche, ma non certo quegli stravolgimenti che avevano ipotizzato i quesiti referendari". Quello che però appare incredibile è che nessun esponente politico, almeno fino ad ora , ha avuto il coraggio di ricordare al cardinale che non spetta a lui dare ordini al Parlamento su cosa si può decidere in quella sede. Questo è un altro clamoroso segnale di come in Italia, al pari di quanto succede in Iran, le gerarchie religiose si siano definitivamente appropriate del potere legislativo.

14/06/05 - Dopo la caduta, che ne sarà della libertà di ricerca scientifica ? Comunicato di NO GOD.
La battaglia del Referendum è stata persa, ma la vita continua e continua la lotta per non ridurre l'Italia a una teocrazia come quella al potere nella Repubblica Islamica Iraniana. Sappiamo già che alcuni milioni di italiani astensionisti sul referendum avranno seri motivi di pentimento quando, per guarire da malattie curabili grazie a terapie basate sulle cellule staminali embrionali, dovranno recarsi a spese proprie nei paesi esteri dove quelle cure saranno praticabili liberamente. E sappiamo anche che i senatori e i deputati, e i vescovi e i cardinali che hanno invitato all'astensione potranno, se lo vorranno, curarsi in quegli stessi paesi non già a spese proprie ma potendo usufruire dell'assicurazione malattie del Parlamento, pagata da noi, e dell'ottopermille sempre pagato da noi.
Si tratta ora di mantenere attivo il nostro impegno per la libertà di ricerca scientifica compromessa nel nostro Paese. Noi abbiamo un'idea. Da tempo abbiamo iniziato una campagna per modificare la legge istitutiva dell'ottopermille (che alimenta la chiesa cattolica con un miliardo di euro l'anno pari a duemila miliardi di vecchie lire) in modo da poter inserire anche gli istituti di ricerca scientifica in campo bio-medico fra i destinatari di quelle risorse. Questa campagna continuerà, ma la arricchiremo anche con la proposta di finanziare proprio quelle ricerche proibite in Italia aprendo laboratori all'estero, dove i ricercatori italiani interessati alle cellule staminali embrionali possano studiare tutte le straordinarie potenzialità ipotizzate in questo campo.

Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD

13/06/05 - Dalla Breccia di Porta Pia alla Resa di Piazza San Pietro. Comunicato di NO GOD
L'Italia nata il 20 Settembre 1870 riconsegna oggi, 13 Giugno 2005, nelle mani di Benedetto XVI il potere temporale tolto a Pio IX . Il cerchio si è chiuso. Una classe politica filoclericale, maggioritaria in parlamento, ha riconsegnato alla chiesa cattolica ogni potere.
La nuova Repubblica Cattolica Italiana, vicereame della monarchia vaticana, sarà sottoposta sempre più strettamente al controllo dei vescovi, esattamente come avviene nella Repubblica Islamica Iraniana sotto il controllo degli ayatollah. Cominciamo oggi, con la riflessione e il ragionamento sugli errori che ci hanno portato alla sconfitta, la nostra "lunga marcia" per ricostruire intorno al valore della laicità quelle intese necessarie a preparare la RESISTENZA LAICA contro la deriva clericale che ci ha travolto. Noi non abbiamo dubbi che la prima causa della sconfitta va ricercata nel sistema elettorale maggioritario che ha fatto sparire dal Parlamento i partiti laici intermedi rendendo possibile l'approvazione di leggi come quella sulla fecondazione assistita, sul finanziamento pubblico delle scuole cattoliche, sull'assunzione dei professori di religione direttamente a cura dei vescovi, ecc. che non sarebbero mai state approvate da un Parlamento eletto con il sistema proporzionale eventualmente corretto con un sbarramento del 5%, indispensabile per evitare frammentazioni eccessive. Da questo dobbiamo ripartire se vogliamo dare alla RESISTENZA LAICA, oltre all'impegno sul piano culturale, anche gli strumenti politici necessari a renderla vincente.

10/06/05 - Calderoli, teologo della Lega ? Comunicato di NO GOD.
Esilarante commento del ministro leghista Calderoli a proposito delle sanzioni canoniche applicabili ai cattolici che disobbediranno ai vescovi andando a votare per il referendum. Lo riferisce il Televideo Rai di stamattina che, con sospetta malizia, lo colloca fra notizie più serie. Assumendo il tono e il cipiglio di un teologo, ben oltre il più confacente ruolo di sagrestano, l'onorevole Calderoli ha pontificato : " E' possibile per un cattolico, andando a votare, percorrere un crinale indefinito fra la disobbedienza e la scomunica".

8/06/05 - Referendum e par condicio. Comunicato di NO GOD
Nei dibattiti referandari che vanno in onda sulle varie reti la regola della par condicio viene più o meno rispettata, ed anche nei TG vengono mandati in onda i pareri contrapposti dei vari esponenti politici . Ma il papa è legibus solutus e Benedetto 16 imperversa in tutti i TG e trasmissioni a lui dedicate sparando bordate a palle incatenate per propagandare in tutti modi gli argomenti opposti a quelli dei sostenitori del sì e senza contraddittorio alcuno ! Chissà perché l'Italia ci sembra sempre più simile alla Repubblica Islamica dell'Iran, dove spetta solo agli ayatollah la prima e l'ultima parola su qualunque tema della vita, sia religioso che civile. Quando ieri il Presidente del Senato Marcello Pera, nella sua omelia all'Università Europea, ha predicato per una rapida integrazione fra religione e politica ha dimostrato di essere il politico italiano più preveggente dal momento che presto avremo in Italia un regime del tutto simile a quello che in Iran regola in maniera ferrea i rapporti di sudditanza delle autorità politiche a quelle religiose.

7/06/05 - Il Presidente Pera sempre più "religioso" - Comunicato di NO GOD.
Da quando è stato folgorato dall'apparizione di Ratzinger il Presidente del Senato Marcello Pera ha intrapreso un rapido cammino verso la conversione e oggi, in un discorso al Convegno organizzato dall'Università Europea, ha rivelato una nuova geniale intuizione: ferma restando la separazione fra Stato e Chiesa va ripensata la separazione fra religione e politica. In altre parole il papa non potrà scegliere ufficialmente il capo del governo italiano, ma la religione dovrà permeare l'attività politica e di fatto condizionare la produzione legislativa. Alla faccia della laicità ! Ci aspettiamo presto un coerente e conseguente pronunciamento per trasformare il nostro paese a tutti gli effetti in Repubblica Teocratica Italiana.

7/06/05 - La chiesa si mette l'elmetto. Comunicato di NO GOD
La chiesa si mette l'elmetto e si mobilita per la guerra santa al relativismo etico, vale a dire i comportamenti umani che non corrispondono al modello di società derivante dalla sua interpretazione esclusiva e indiscutibile di presunte verità rivelate da misteriose entità soprannaturali. Benedetto 16 in persona ha letto ieri il proclama ufficiale concentrando i fulmini della sua condanna sulla libertà di ricerca scientifica e sulla libertà di amare. Ma il colpo di bazooka lo ha riservato al bersaglio preferito della chiesa da quando non può più arrostire gli eretici, discriminare le donne e perseguitare gli ebrei : i peccaminosi omosessuali colpevoli di chiedere il riconoscimento giuridico del loro amore, né più né meno di qualunque altra coppia di maschi e femmine che si amano.

5/06/05 - Il ministro Castelli, il burqa, e l'istigazione ad astenersi nel referendum. Comunicato di NO GOD.
Le leggi vanno rispettate, ha tuonato il Ministro della Giustizia Castelli a proposito delle donne musulmane che circolano con il burqa nel nostro Paese; nessuno può andare in giro mascherato. Ed ha ragione, ma ci aspettiamo che il Ministro Castelli si impegni a far rispettare anche quelle leggi che proibiscono di istigare i cittadini italiani ad astenersi dal voto nei referendum del 12-13 giugno ( art.98 della 361/1957 che stabilisce sanzioni penali per chiunque, investito di pubblico potere o funzione civile, abusi delle proprie attribuzioni per indurre gli elettori all'astensione). Anzi, per ricordarglielo stiamo organizzando per i prossimi giorni una manifestazione sotto il suo ministero.

31/05/05 - Esternazioni proibite. Comunicato di NO GOD.
E' in corso una gara di piaggeria fra i parlamentari di tutti gli schieramenti, con poche eccezioni, per garantire ai vescovi il diritto di intervenire nelle vicende elettorali del nostro Paese. E invece no, questo diritto non esiste, anzi è esplicitamente vietato non solo a loro ma anche a quelle autorità istituzionali come Pera e Casini che predicano l'astensione. Ed ecco le norme che li riguardano tutti, ma siamo sicuri che nessuno le applicherà .
Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati
www.nogod.it

LEGGE ELETTORALE - Art. 98
[ T.U. delle leggi elettorali; Titolo VII ]
Il pubblico ufficiale, l'incaricato di un pubblico servizio, l'esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell'esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all'astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000.
e ancora....

ART. 51. della legge 352/1970
LE DISPOSIZIONI PENALI, CONTENUTE NEL TITOLO VII DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI PER LA ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, SI APPLICANO ANCHE CON RIFERIMENTO ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE. LE SANZIONI PREVISTE DAGLI ARTICOLI 96, 97 E 98 DEL SUDDETTO TESTO UNICO SI APPLICANO ANCHE QUANDO I FATTI NEGLI ARTICOLI STESSI CONTEMPLATI RIGUARDINO LE FIRME PER RICHIESTA DI REFERENDUM O PER PROPOSTE DI LEGGI, O VOTI O ASTENSIONI DI VOTO RELATIVAMENTE AI REFERENDUM DISCIPLINATI NEI TITOLI I, II E III DELLA PRESENTE LEGGE


30/05/05 - Roma come Teheran. Comunicato di NO GOD
Come nella Repubblica Islamica Iraniana anche in Italia ci si avvia rapidamente a diventare uno stato teocratico. Questa mattina l'austero consesso della Conferenza Episcopale, che esercita in Italia lo stesso potere che gli ayatollah esercitano in Iran, ha ribadito con l'esplicito consenso del papa Benedetto XVI, il perentorio invito ai cittadini ad astenersi dal voto in occasione del prossimo referendum sulla Legge 40. Immediato il coro di consensi dei molti politici di maggioranza e opposizione che, come in Iran, si allineano alle indicazioni del clero. Scopriremo solo il 13 giugno se tanti appassionati appelli per impedire la cancellazione di norme ingiuste e crudeli avrà effetto sui cittadini, ma in quella data sapremo anche con certezza se dovremo rassegnarci a vivere definitivamente nel nuovo Vicereame Teocratico Italiano in cui, a tutti gli effetti, toccherà alla Conferenza Episcopale il governo reale e ufficiale del Paese, con il cardinale Ruini Primo Ministro e Viceré d'Italia in nome e per conto del Papa Re Benedetto XVI.

29/05/05 - Spettacolare messinscena per Benedetto 16 a Bari. Comunicato di NO GOD.
Nemmeno Zeffirelli avrebbe saputo immaginare una scenografia più grandiosa. Un palcoscenico gigantesco dal cui fondale esplode una mega ostia, davanti alla quale siede in trono il vicario in terra del Re dei Re. Qualcosa a metà fra la scena del trionfo in Aida e il finale del primo atto di Tosca. E a fronte di tanta opulenza, grandiosità, trionfalismo del pensiero unico cattolico stride come un'unghiata sulla lavagna il richiamo alla santificazione della domenica e il rifiuto del consumismo e della vacuità mondana, rappresentata da quella televisione che proprio con questa trasmissione in diretta costituisce il più potente supporto al sistema di potere che si nasconde dietro l'apparenza salvifica del messaggio papale. Ancora più stridente e paradossale in quel contesto faraonico appare il richiamo del papa all'unità dei cristiani dal momento che è proprio il riaffermato primato di Pietro, e quindi della chiesa cattolica romana, di cui tutto l'apparato scenografico segna il trionfo, il vero ostacolo al dialogo ecumenico, ma anche a qualunque altro dialogo sui valori di cui solo la chiesa cattolica è depositaria e interprete unica.

26/05/05 - I pasdaran del riposo domenicale. Comunicato di NO GOD
Moltissime associazioni cattoliche hanno immediatamente dato seguito alla recente esortazione del papa per un ritorno alla "santificazione delle feste" prevista dai comandamenti divini e, come nell'Iran degli ayatollah, pretendono che il precetto religioso sia subito trasformato in una legge che impedisca alla gente di lavorare la domenica e nelle feste comandate dal Signore. Ad uno ad uno prevediamo che tutti e dieci i comandamenti saranno presto sostenuti da un'adeguata legislazione ricca di provvidenziali castighi. Tuttavia non sappiamo ancora quali provvedimenti pretenderanno i pasdaran del cattolicesimo per quanto riguarda la fornicazione e il desiderio rivolto alle altrui consorti. Quello di cui siamo certi è che non chiederanno nessun provvedimento contro l'idolatria, dal momento che il relativo comandamento divino è stato opportunamente cancellato a cura della chiesa cattolica dall'elenco dato a Mosè, e milioni di statue e quadretti di madonne e padripii verranno presto raggiunti da altrettanto numerosi idoli di Giovanni Paolo II .

21/05/05 - Crocifissi murati - Comunicato di NO GOD
Apprendiamo da una agenzia ANSA-web del 20/05/05 che in una scuola bergamasca il preside avrebbe fatto murare i crocefissi nelle aule. Protestiamo per questa ennesima imposizione di una sorta di "religione obbligatoria" nelle scuole statali, ma osserviamo anche che se i seguaci di una religione arrivano a mettere sotto cemento i loro simboli per costringere la gente a credere e seguire i loro dogmi, e se le autorità di una repubblica sedicente laica non intervengono per garantire la libertà di pensiero di tutti, siamo veramente arrivati a un regime teocratico degno confratello della Repubblica islamica dell'Iran.

Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati www.nogod.it

13/05/05 - Viva la Spagna ! Comunicato di NO GOD
L'incredibile pretesa della Conferenza Episcopale Spagnola di proibire al re Juan Carlos di firmare un'eventuale legge che consenta il matrimonio alle copie gay ha ricevuto la risposta giusta. Il re firmerà qualsiasi legge approvata legittimamente dal suo Parlamento. La chiesa cattolica, in Spagna come in Italia, dimostra la sua inestinguibile avversione per il riconoscimento della parità di diritti di tutti i cittadini che si amano e desiderano formare una famiglia tutelata dalle leggi. Non potendo più bruciare gli eretici sui roghi, né discriminare più di tanto le donne, né perseguitare gli ebrei, la chiesa cattolica da sfogo al suo storico odio per chi si discosta dai suoi dogmi focalizzandolo contro i diritti dei gay, ormai riconosciuti nei paesi più seri e democratici dell'Europa. Questa avversione può manifestarsi e raccogliere consensi solo in Italia, dove viviamo in un regime teocratico come nell'Iran degli Ayatollah, e i catto-talibani di entrambi gli schieramenti sono in maggioranza e pronti ad "inchinarsi", come ha detto ripetutamente Andreotti, alle disposizioni emanate dal Presidente della CEI, il cardinale Camillo Ruini, vicario del papa-re per la diocesi di Roma e, di fatto, Viceré d'Italia e Capo del Governo Ombra che sovrintende e dirige le attività di qualsiasi governo "ufficiale". Dal riconoscimento giuridico negato per le coppie di fatto, alla legge sulla fecondazione assistita, ai mille provvedimenti economici a favore della chiesa e organizzazioni connesse sia religiose che laiche, siamo di fronte a una tale travolgente deriva clericale nella vita politica del nostro paese che appare sempre più urgente la coalizione delle forze politiche e culturali per una attiva e vigorosa Resistenza Laica.

Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati - www.nogod.it

10/05/05 - La compagnia degli omaggi in tournée. Comunicato di NO GOD.
Nel generale revival del sentimento religioso e nel più rigoroso rispetto della "par condicio" ieri è stato reso giustamente omaggio al 90° genetliaco del rabbino capo emerito della comunità ebraica romana, Elio Toaff.
Dopo tanti omaggi al capo dell'altra più consistente comunità romana, quella cattolica, ha presenziato alla cerimonia la stessa compagnia di giro (Veltroni, Gasbarra, Marrazzo e Gianni Letta, ma senza Casini) che sabato aveva omaggiato Benedetto 16 nello spettacolare insediamento a San Giovanni e corteo trionfale fino a Santa Maria Maggiore (la basilica dove ricopre un importante ruolo il cardinale Law, quello costretto a lasciare la diocesi di Boston per aver coperto casi pedofilia) .
Non mancherà occasione di analogo ossequio al primo esponente omaggiabile della comunità musulmana.
Vorremmo però vedere il 20 settembre 2005 gli stessi autorevoli personaggi rendere omaggio ai caduti del XX Settembre 1870, quelli che abbattendo lo Stato teocratico della Chiesa ricongiunsero Roma all'Italia e introdussero nell'ordinamento civile quel principio di laicità che merita almeno lo stesso omaggio riservato alle religioni , dal momento che è il solo baluardo e garanzia dell'esercizio della libertà di pensiero di tutti i cittadini, indipendentemente dalla religione o altra concezione del mondo a cui si ispirano.

7/05/05 - Offese alla religione, sequestri e querele. Comunicato di NO GOD.
Dopo il sequestro del sito web Indymedia, reo di aver messo in rete immagini e frasi ritenute irriguardose nei confronti di Benedetto XVI, tocca ora al giornale Il Manifesto sperimentare il nuovo clima instaurato nella cattolica repubblica italiana che sta diventando sempre più simile alla repubblica islamica iraniana. Il giornale è stato querelato da due avvocati trevigiani per aver titolato con "il pastore tedesco" l'elezione a papa di Josef Ratzinger.
Il reato presunto è quello di vilipendio della religione e di un ministro di culto.
La deriva clericale che da alcuni anni travolge il nostro paese lo sta trasformando rapidamente in quella teocrazia che, abbattuta a Roma nel 1870, si prende ora la sua rivincita storica.
Se anche la semplice ironia di un titolo di giornale diventa motivo di querela ci aspettiamo da un momento all'altro anche il ripristino del reato di "lesa maestà".
Mentre esprimiamo al Manifesto la nostra solidarietà ci aspettiamo dai partiti cosiddetti laici un sussulto di dignità e di impegno per una Resistenza Laica contro la trasformazione della Repubblica italiana in un rinnovato e ottocentesco Stato della Chiesa.
Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

4/05/05 - Coraggioso Violante. Comunicato di NO GOD.
Il capogruppo dei DS alla Camera ha espresso pacatamente a Radio Radicale la sua opinione sul comportamento del cardinale Ruini, presidente dei vescovi italiani, che continua ed interferire nella vita politica del nostro paese con reiterati appelli all'astensione nel prossimo Referendum. Apriti cielo ! Gli integralisti cattolici di entrambi gli schieramenti se lo sono mangiato vivo e poco c'è mancato che qualcuno lo denunciasse per il reato di "offesa alla religione cattolica" sui chi la Corte Costituzionale ha appena deciso che le relative pene non devono essere superiori a quelle comminate per offese a qualunque altra religione.
Esprimiamo all'on. Violante la nostra solidarietà, osservando anche come ben poche voci a sua difesa si siano levate dal suo stesso schieramento. Un inquietante segnale dell'acquiescenza con cui maggioranza e opposizione subiscono la strisciante invasione di una sorta di sharìa cattolica nella vita politica nazionale.

27/04/05 - A' marzia', facce ride ! Comunicato di NO GOD.
 
Le ripetute esibizioni pubbliche di papa Ratzinger, enfatizzate da tutti i media, Rai e Mediaset in testa, in un crescendo di piaggeria che rappresenta un unicum nel panorama internazionale, richiamano alla mente un filmato classico della comicità all'italiana tratto da uno dei più conosciuti ed esilaranti spettacoli del grande Ettore Petrolini. Nel suo "Nerone", in cui all'epoca molti credettero di ravvisare una parodia di Mussolini, Petrolini appariva in scena rivolgendosi al popolo che immancabilmente gridava "bene...bravo" ad ogni sua parola, intrecciando un dialogo a ritmi sempre più frenetici che finivano con la frase "....vedi, poi alla fine il popolo si affeziona". E' quello che sta succedendo con Ratzinger sempre in mezzo alla gente, osannato dai politici di ogni colore anche quando pronuncia omelie fragorose contro  i valori fondanti delle democrazie occidentali scaturiti da quella libertà di pensiero figlia dell'illuminismo che  ha messo in crisi profonda i sistemi di potere fondati sul pensiero unico religioso. Ma  segnali così negativi di quello che sarà il motivo dominante di questo pontificato, l'abbattimento di tutti i sistemi filosofici e politici connessi a quella libertà, vengono tranquillamente ignorati dai media e dai politici che continuano ad illudersi sulla possibilità che Ratzinger possa comportarsi nella prassi diversamente da quanto preannunciato nell'omelia precedente la sua elezione. Per nostra fortuna il nuovo papa ha scelto l'esibizione continua, sia in trono a Piazza San Pietro che passeggiando fra la gente. Ma a Roma la gente è strana,  e lo sapeva  bene Ennio Flaiano che nella  sua commedia "Un marziano a Roma" dopo  un'apoteosi di consensi e ammirazione faceva finire l'extraterrestre protagonista dell'evento spaziale in un  bar di Via Veneto dove i paparazzi di passaggio lo apostrofavano così "....a' marzia' , facce ride"

23/04/05 - La Rai, Radio Apostolica Italiana, e i Valdesi. Comunicato di NO GOD
Il regime di "religione continua purché cattolica", che da un mese caratterizza tutti i mezzi di informazione pubblici e privati italiani 24 ore su 24, offre adesso una novità inedita a cura della RAI che, avvicinandosi il momento in cui i contribuenti dovranno scegliere a chi destinare l'ottopermille delle proprie tasse, ha deciso di non trasmettere lo spot che i valdesi volevano mandare in onda per far conoscere l'uso che ne avrebbero fatto. Lo spot lasciava chiaramente intendere che neppure un euro della quota a loro destinata sarebbe stata impiegata per "opere di culto" vale a dire per il pagamento di stipendi, prebende o spese varie di pastori, vescovi e affini, né per la costruzione di chiese, santuari, statue di santi e madonne lacrimanti sangue, ma l'intero importo sarebbe stato destinato esclusivamente ad " interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero".
Questo spot non è piaciuto alla RAI che, per giustificarne la mancata trasmissione, richiama una norma regolamentare secondo cui : " la pubblicità non deve esprimere o comunque contenere valutazioni o apprezzamenti su problemi aventi natura o implicazioni di carattere ideologico, religioso, politico, sindacale o giudiziario".
A noi sembra evidente che quello slogan "molte scuole, nessuna chiesa" usato nello spot non abbia niente a che fare con il regolamento richiamato dalla RAI ed esprimiamo ai valdesi la nostra solidarietà nonché la nostra adesione a qualunque iniziativa pubblica intenderanno attivare per difendere un bene comune di credenti e non credenti, la libertà di esprimere il proprio pensiero senza censure.
Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GOD

22/04/05 - Dignità e Laicità. Comunicato di NO GOD

Ringraziamo pubblicamente il Senatore Franco Debenedetti per la coraggiosa presa di posizione espressa dopo che in Senato il Presidente Pera si era esibito in un'incredibile manifestazione di piaggerìa e di arroganza autoreferenziale, attribuendo a tutto il paese quello che è solo un suo personale atteggiamento di reverenza.
Invitiamo i nostri visitatori ad esprimere solidarietà al Sen. Debenedetti scrivendo a : debenedetti_f@posta.senato.it
Come NO GOD gli abbiamo inviato il seguente messaggio:
Caro Senatore Debenedetti,
a nome di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati e mio personale Le esprimo i più sentiti ringraziamenti per la Sua coraggiosa presa di posizione in un Senato della Repubblica che, sotto la guida del catto-imam Marcello Pera, sembra avviato a trasformarsi nel Senato della Repubblica Teocratica Italiana.
Giulio C.Vallocchia Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

COMUNICATO STAMPA del Sen. Franco Debenedetti
Dopo avere espresso, in apertura di seduta "a nome dell’intero Senato" gli auguri al nuovo Pontefice Benedetto XVI, il Presidente Pera ha aggiunto "il suo pontificato sarà importante per tutti noi che abbiamo bisogno di una guida morale, spirituale, e di una nostra identità."
In proposito si osserva che "l’intero Senato" rappresenta anche quegli italiani che non riconoscono come propria guida spirituale il Pontefice della Chiesa Cattolica, e a maggior ragione quelli che non ritengono di dover derivare da essa la definizione della propria identità.
Mi auguro che nessuno voglia bollare tali convincimenti come espressione di relativismo etico

20/04/05 - Benedetto XVI e il contro-concilio. Comunicato di NO GOD.
La chiesa cattolica ha deciso di chiudere definitivamente le timide aperture al mondo moderno avviate con il Concilio Vaticano II, e la scelta di eleggere il cardinale Ratzinger è adatta allo scopo. Benedetto XVI, sarà il papa del contro-concilio, e cercherà in tutti i modi di contrastare la libera scelta degli individui, anche nei campi strettamente riservati alle scelte personali, in nome della verità assoluta, totalitaria e totalizzante, rivelata dall'entità soprannaturale di riferimento. Il progetto era già scritto a chiare lettera nell'omelia pronunciata il giorno prima dell'elezione : "Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie". L'affermazione di un presunto superiore disegno divino , nell'interpretazione di Benedetto XVI e della sua chiesa, sarà quindi l'obiettivo a cui il nuovo papa dedicherà ogni suo sforzo pastorale e, ahinoi, anche politico. NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati deve rivelare con preoccupazione come la quasi totalità dei politici italiani, con pochissime eccezioni, si è precipitata ad ossequiare il nuovo papa. Ma la cosa più sorprendente e preoccupante è che il coro dei plauditores vede in prima fila proprio quelli che hanno fondato il loro impegno politico sui valori demonizzati da Ratzinger nel suo discorso dell'altroieri, dal marxismo al liberalismo ma, stranamente, senza nessun riferimento al fascismo.
Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

13/04/05 - Terrorismo islamico e vigliaccheria europea. Comunicato di NO GOD.
La nostra indignazione per la sottomissione di gran parte delle forze politiche di maggioranza e di opposizione al potere esercitato in Italia dalla chiesa cattolica, non è inferiore alla rabbia per la vigliaccheria di chi non osa denunciare la pavidità nei confronti del terrorismo islamico in Europa. Noi lo facciamo denunciando la sparizione, anzi la mancata apparizione nei circuiti cinematografici e televisivi d'Europa del film "Submission" del regista Theo Van Gogh, assassinato ferocemente con tanto di sgozzamento rituale, da un integralista islamico come monito e minaccia per chiunque osi criticare l'islam e denunciare la violenza contro le donne nel mondo musulmano. La paura ha contagiato lo stesso produttore del film, Van de Westerlaken, che dice : "I tempi non sono ancora maturi per mostrare Submission. Se anche un pony express che porta i caffè alla nostra casa di produzione può rischiare la vita per quel film, allora non me la sento di rischiare e mandarlo in onda. So perfettamente che è una grande ingiustizia, ma non me la sento". Questa poi l'amara conclusione : "La morte di Theo dimostra che il terorismo è molto più efficace della guerra. Un solo attacco e si sparge nell'aria la paura. Ayaan Hirsi Ali sta preparando Submission 2, ma io non voglio produrlo......" Evidentemente quell'assassinio ha funzionato.
NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati cercherà di prendere contatti con Ayaan Hirsi Ali, cittadina olandese di origine somala, oggi parlamentare, costretta a vivere sotto scorta perché ha osato documentare la sottomissione psicologica e fisica delle donne nel mondo islamico, l'orrore delle mutilazioni genitali femminili da lei stessa subite, e infine perchè dichiaratamente atea in una società, quella islamica, dove l'ateismo è considerato un reato per il quale è prevista la pena di morte.
Faremo di tutto per proiettare il suo film, magari con un video nella nostra piccola sede, perchè non posssiamo tollerare che in Europa, terra di libertà, la paura dei terroristi islamici renda tutti così palesemente vigliacchi. Nel frattempo diamo atto a Corriere della Sera, Il Foglio e La7, per aver avuto il coraggio nei giorni scorsi di portare questo scandalo all'attenzione dell'opinione pubblica .

Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati

12/04/05 - Da Stazione Termini a Santuario Wojtyla. Comunicato di NO GOD.
La farsa continua. Non contento di aver proposto il ri-battezzo della Stazione Termini con il nome del papa defunto, adesso Walter Veltroni, sindaco del Comune Cattolico di Roma, propone di fatto di trasformare la nuova Stazione Wojtyla in un santuario. Apprendiamo da un lancio di agenzia di ieri, riferito a una dichiarazione di Veltroni , che "dopo l'elezione del nuovo papa si concorderà con la Santa Sede i passaggi attraverso i quali la stazione potrà assumere un volto che richiami fortemente il messaggio di un papa che è stato pontefice della conoscenza, del dialogo, del viaggio". A parte il fatto che per far assumere questo "volto" alla stazione prevediamo statue, crocefissi, altari e lumini (ma a spese di chi ?), la cosa più grave è che saranno i rappresentanti del vaticano, quasi fossero nuovi consiglieri comunali aggiunti, a decidere cosa fare e come farlo. Non si era mai vista un'intromissione così diretta e pesante della chiesa cattolica nelle attività del municipio romano, nemmeno ai tempi delle giunte di centro-destra. E questa intromissione viene oggi invocata da un sindaco che dovrebbe essere espressione di un orientamento laico della città.
NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati protesta con tutta la sua forza contro la progressiva trasformazione di Roma in capitale di uno stato teocratico nel quale, come nell'Iran islamico, tutte le attività sono sottoposte al controllo delle gerarchie religiose ed anche le consultazioni popolari, come i referendum simbolo della democrazia, sono sottoposte alle indicazioni provenienti dal dominante clero catto-talibano. Come gli ayatollah a Teheran anche a Roma le locali gerarchie religiose possono contare su obbedienti pasdaran.
Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

11/04/05 - Stazione Pio IX, già Termini. Comunicato di NO GOD.
Infuriano le polemiche a Roma per il tentativo avviato dal Sindaco Veltroni di ri-battezzare la Stazione Termini con il nome del papa appena defunto. NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati protesta vivamente, dal momento che l'unico papa avente diritto a vedersi intitolata la stazione è quel Pio IX che inaugurò e benedisse nel 1867 il primo edificio, poi sostituito dall'attuale. La deriva clericale che travolge il nostro Paese giustifica ampiamente questa richiesta, dal momento l'Italia si sta rapidamente trasformando in una teocrazia. Solo onorando la figura dell'ultimo papa-re possiamo allinearci alla genuflessione collettiva verso il potere della chiesa, che vede quasi tutta la classe politica italiana prona e ossequiosa. Oltre tutto Pio IX è già salito sugli altari, beatificato dal pontefice appena defunto dopo che era stato scovato (o inventato a tavolino ?) il miracolo necessario allo scopo. Dopo la beatificazione di Pio IX, il più grande e feroce avversario dell'unità d'Italia, sotto il cui regno il boia e le truppe pontificie e straniere fecero strage di patrioti e soldati italiani, l'intero Parlamento italiano accolse con una manifestazione di giubilo Giovanni Paolo II che, dopo aver assestato quello schiaffone storico al significato stesso della nostra unità nazionale, si insediò sul più alto scranno quasi a simboleggiare una ripresa di possesso di quel potere temporale che, ben oltre la capitale del vecchio Stato della Chiesa, si protendeva ormai sull'intera Italia.
Pio IX quindi, e non altri, è il legittimo destinatario della nuova denominazione della Stazione Termini, perché lui la fece costruire per primo e con lui si può giustamente onorare il potere temporale della chiesa nuovamente trionfante in Italia.
E adesso tutti a messa a pregare lo Spirito Santo perché illumini i cardinali che devono scegliere il nostro nuovo papa-re

6/04/05 - In ginocchio da te. Comunicato di NO GOD.
La proskìnesis totale dei politici italiani nei confronti della chiesa cattolica si è manifestata clamorosamente in questi tre giorni dalla morte del papa. Non ci riferiamo certo all'omaggio dovuto a un capo di stato e religioso, ma all'esagerazione dell'omaggio che sembra diretto più che alla figura di Karol Wojtyla a quella potentissima gerarchia della curia romana e della CEI della quale tutti i politici italiani, di destra e di sinistra, cercano il consenso. E allora, per acquisirne la benevolenza si raggiungono vertici inimmaginabili di piaggeria. Un lutto nazionale infinito che toccherà l'apice venerdì prossimo, giorno dei funerali ufficiali dopo una settimana di funerali ufficiosi, quando saranno proibite addirittura trasmissioni e spettacoli "leggeri", aprendo l'interrogativo tragicomico sui criteri in base ai quali la polizia sarà autorizzata ad interromperli con i manganelli. Ma il sindaco di Roma batte tutti nella grandiosità dell'omaggio proponendo di intitolare la Stazione Termini al defunto pontefice. Ci aspettiamo ora da parte di sindaci e presidenti di regione, nonché dal capo del governo in carica, una pronta risposta intitolando via, piazze, monumenti e palazzi all'illustre defunto e magari rinominando il nostro paese come Repubblica Teocratica Italiana. Con tutto il rispetto dovuto agli onesti lavoratori del settore, davanti a questo eccesso di immedesimazione nel ruolo ad essi usurpato in questa situazione di funerale continuo, proponiamo l'istituzione del "Vespillone d'Oro" come premio da consegnare al politico che si sia maggiormente distinto in questa interminabile, luttuosa circostanza.

5/04/05 - Chi paga le spese del Grande Funerale ? Comunicato di NO GOD.
Karol il Grande sarà onorato con un Grande Funerale. Niente da eccepire se le relative spese venissero pagate dallo Stato di cui era il Capo, o quanto meno dai fedeli della sua religione. Ma abbiamo il sospetto che la straordinaria macchina organizzativa messa in piedi dallo Stato Italiano per l'accoglienza, l'assistenza e la disciplina dei milioni di pellegrini in arrivo a Roma sarà pagata, come il Giubileo dell'anno 2000, solo dai cittadini italiani con una spesa di milioni di euro che si aggiungono al miliardo annuale ricavato dalla tassazione dell'ottopermille, e agli altri milioni e milioni che Comuni, Province e Regioni versano direttamente alle diocesi, alle parrocchie, alle istituzioni assistenziali vaticane ed anche alle altre innumerevoli associazioni cattoliche.
Poiché non abbiamo nessuna speranza che i soldi di tutta questa faraonica organizzazione funeraria non siano prelevati in un modo o nell'altro anche dalle nostre tasche di contribuenti atei pretendiamo almeno di conoscerne i costi, e chiediamo ufficialmente che tutte queste spese siano recuperate dalla quota miliardaria dell'ottopermille che anche quest'anno dovrà essere versata alla chiesa cattolica.

Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

5/04/05 - Vescovi, elezioni regionali, referendum. Comunicato di NO GOD.
Sorprende che negli interminabili dibattiti sull'esito elettorale di ieri nessun politico abbia accennato a due leggi che hanno sicuramente contribuito a condizionare il voto. Una è la legge che proprio nei giorni scorsi ha consentito l'assunzione e il "posto sicuro" a nove mila insegnanti di religione tutti vagliati e scelti dai vescovi, come la legge prescrive. Non crediamo che alle centinaia di migliaia di disoccupati in attesa di collocazione questa sorta di "raccomandazione" legalizzata dai preti abbia creato simpatie per il governo che l'ha approvata.
Ma soprattutto pensiamo che abbia nuociuto al centro-destra l'approvazione della Legge 40 sulla fecondazione assistita, quella che costringerà milioni di malati a recarsi all'estero per potersi curare quando, nei paesi in cui i vescovi non possono impedire la ricerca scientifica, verranno brevettate le terapie basate sulle cellule staminali embrionali. Quelle terapie che non potranno essere importate in Italia perché la Legge 40 lo proibisce.
Riteniamo che queste elezioni regionali vadano interpretate anche come indicazione positiva per il successo del Referendum abrogativo di quella legge ingiusta e crudele su cui, come NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati ( www.nogod.it ), siamo già attivamente impegnati.

4/04/05 - SS PQR - Solo e Sempre Preti Qui Regnano. Comunicato di NO GOD
SPQR , Solo Preti Qui Regnano, era la traduzione ironica che i romani dello Stato Pontificio applicavano al glorioso acronimo dell'antica Repubblica Romana. Sembrava che dopo il 1870, quando Roma diventò capitale dello Stato Italiano finalmente unitario, quell'ingombrante potere ecclesiastico potesse essere archiviato. E invece no ! Anzi, dopo l'incredibile kermesse mediatica che ha caratterizzato gli ultimi tre giorni in cui l'intero sistema informativo (e politico) italiano si è appiattito sul vaticano, quel potere è più forte che mai e non riguarda più solo la vecchia capitale dello Stato papalino, ma proprio l'intera Italia nel cui Parlamento il papa-re Giovanni Paolo II si insediò nel 2002 fra gli applausi scroscianti di tutte, tutte, le massime autorità politiche italiane. Restiamo ora in attesa che il governo provvisorio degli ayatollah cattolici scelga il nuovo papa-re da donare alla prediletta Italia. SS PQR - Solo e Sempre Preti Qui Regnano.

3/04/05 - E' morto Karol Wojtyla. Comunicato di NO GOD.
Il rispetto di chi è morto e di chi se ne duole è un dovere a cui NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati non si sottrae.
Ma è doveroso anche il rispetto della verità storica sugli atti compiuti in vita dallo scomparso. E su molti di questi atti il giudizio di NO GOD è assolutamente negativo.
Al primo posto ovviamente la sua apodittica e ripetuta condanna dell'ateismo, la scelta di libertà e razionalità che consente a noi atei di spazzare via le incredibili elucubrazioni di ogni teologia, la scienza del nulla basata sulle favole.
E la condanna della libertà di pensiero, che fino a tre secoli fa i predecessori di Giovanni Paolo II punivano con il rogo, è un atto contro cui tutti, anche i credenti, dovrebbero levare la loro protesta.
Non aggiungiamo altro perchè questa avversione alla libertà di pensiero, madre di tutte le altre libertà, a noi basta come parametro per giudicare l'intero operato di Karol Wojtyla.
Protestiamo invece per i tre giorni di lutto nazionale proclamati dal governo italiano e gli altrettanti giorni di apologia religiosa che ci aspettano suoi mezzi di informazione

2/04/05 - Necrologio continuo. Comunicato di NO GOD
Nella totale assenza di voci in dissenso con la melassa apologetica che i media del regime teocratico vaticaliano ci stanno propinando, NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati si appella al Presidente della Repubblica che solo due giorni fa proclamava a gran voce il dovere dei media di garantire il pluralismo nell'informazione.
Gli atei e le organizzazione che li rappresentano sono totalmente ignorati dai mezzi di informazione pubblica e privata nelle trasmissioni che riguardano la vita e l'operato del capo della religione cattolica, rispetto al quale evidentemente è proibito far sapere che ci sono voci di dissenso.

Giulio C.Vallocchia, Presidente di N GOD - Atei per la Laicità degli Stati

1/04/05 - Agonia del papa, coma delle Istituzioni. Comunicato d NO GOD.
NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati protesta per la sospensione delle manifestazioni conclusive della campagna elettorale decisa dai partiti politici come forma di "rispetto" per l'agonia del papa.
Non ci sembra accettabile che un passaggio di fondamentale importanza nella vita politica del nostro Paese possa essere eliminato, come se i momenti istituzionali da cui deriva il corretto funzionamento della democrazia -le elezioni e quanto ad esse è connesso- siano di secondaria importanza rispetto alla morte annunciata di un capo religioso e politico per quanto prestigioso.
E intanto si fermano addirittura i lavori del Parlamento della Repubblica per consentire ai deputati di recitare il rosario !
Dobbiamo rimarcare ancora una volta come la deriva clericale che da molto tempo ormai travolge l'Italia tocca un nuovo traguardo, fino a far ipotizzare l'entrata in coma della laicità delle Istituzioni piegate alle esigenze di un ingiustificato ossequio pubblico a quella religione che a questo punto sta prepotentemente ritornando "di Stato".

31/03/05 - Terri Schiavo, il Papa e Luca Coscioni. Comunicato di NO GOD.
La continua esposizione del corpo paralizzato della signora Terri Schiavo in tutte le edizioni dei giornali e dei telegiornali ci spinge a riflettere sul perché in alcuni casi venga così enfatizzata l'immagine del dolore.
Non si può fare a meno di pensare che anche l'accanimento mediatico con cui viene esibita la sofferenza dei corpi umani risponda alle esigenze di chi detiene il potere politico sull'informazione. Ai corpi devastati dalla malattia che corrispondono a un messaggio politico utile a quel potere viene concesso il diritto di reiterata apparizione sui media fino al punto di diventare un autentico tormentone; i corpi che sono invece associabili a significati di ribellione a quel sistema vengono ignorati e cancellati. E così la chiesa cattolica esibisce, e i media collaborano, il corpo di Wojtyla devastato da mille acciacchi come paradigma della sofferenza eroica che accetta il dolore, dono di dio per l'accesso al paradiso, ma nello stesso tempo ottiene dai suoi seguaci impegnati nella politica e nell'informazione di cancellare non solo il corpo ma addirittura il nome di Luca Coscioni, colpevole di non voler accettare passivamente la sua malattia mentre lotta, invece, per sollecitare la scoperta di quei nuovi trattamenti terapeutici che la chiesa non ammette.
Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

23/03/05 - Metafisica e superstizioni - Comunicato di NO GOD
Un altro fiume di denaro scorrerà presto dalle tasche dei contribuenti alle casse della chiesa cattolica. L'accordo raggiunto ieri dal presidente lombardo Formigoni con l'arcivescovo di Milano Tettamanzi prevede l'istituzione delle "cappellanìe", vale a dire una sorta di presidio religioso in tutti gli ospedali lombardi pubblici, privati e convenzionati. Decine e decine di addetti, preti e laici, a carico delle pubbliche finanze. Cosicché, afferma Tettamanzi, " la Chiesa potrà svolgere liberamente e responsabilmente la sua missione nelle cattedrali della sofferenza umana in cui l'essere umano non aspira a un benessere solo fisico e spirituale, ma a una salute che si esprima in un'armonia totale con Dio, con se stesso e con l'umanità". Che belle parole ! Ma chi paga tanto benessere meta-fisico sparso a piene mani con accompagnamento di santini e acqua benedetta? Paga la Regione naturalmente con i soldi di tutti, credenti e non credenti. E viene da pensare a Wanna Marchi messa sulla graticola giudiziaria per aver promesso fortuna e benessere con lo stesso tipo di mezzi, amuleti e acqua salata. Una sola differenza, maledizioni e disgrazie per chi non pagava, e l'inferno per chi non si ravvede. Ma almeno la signora Marchi i soldi li spillava solo ai sui "fedeli", questi altri li prendono da tutti i contribuenti, grazie alla Regione, anche da quelli che non credono alle favole e alle superstizioni.

20/03/05 - Prove generali di futuro pontificato. Comunicato di NO GOD.
Il Capo del Governo Vaticaliano, cardinale Camillo Ruini, Feldmaresciallo nella Campagna di Guerra contro il Referendum e Viceré d'Italia, ha celebrato in Piazza San Pietro la Messa Solenne della Domenica delle Palme al posto dell'ammalato Pontefice in carica.
Con questa pubblica consacrazione la lunga marcia di avvicinamento al Sacro Soglio tocca per Ruini la tappa più significativa , addirittura sotto gli occhi di Wojtyla che dalla finestra del suo studio sembrava benedire sia la folla che il suo più probabile successore.
Se poi la Campagna di Guerra contro il Referendum abrogativo delle norme più assurde e crudeli della Legge 40 raggiungerà il risultato sperato, vale a dire il non raggiungimento del quorum, la "resistibile ascesa" di Camillo Ruini diventerà assolutamente inarrestabile ed è facilmente prevedibile che diventeranno a rischio di cancellazione anche le leggi sul divorzio e sul diritto delle donne a decidere sul proprio corpo.
Per difendere quel poco di laicità che ancora rimane nel nostro Paese appare sempre più importante organizzare la "Resistenza Laica" contro la deriva clericale che travolge l'Italia.

Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

18/03/05 - Guerre di religione prossime venture. Comunicato di NO GOD.
Comincia a incrinarsi la santa alleanza tacitamente stipulata dai fondamentalisti cattolici e islamici avente per obiettivo l'abbattimento della libertà di pensiero, il più consistente ostacolo al trionfo del pensiero unico religioso. Nel momento in cui le gerarchie delle due religioni, nelle due parti del mondo dove hanno il dominio culturale e politico, assistono all'affievolimento di quel valore che ne condiziona lo strabordante potere (la laicità delle istituzioni che della libertà di pensiero è la garanzia), ecco che iniziano le scaramucce per la vittoria finale ed esclusiva di uno solo dei due sistemi religiosi. Apre le ostilità il più importante centro mondiale di cultura islamica, l'Università al-Azhar del Cairo. Lo sceicco Fouzi al-Zafzaf, presidente della commissione per il dialogo tra le religioni, ha comunicato che lo scorso 24 febbraio è stata presentata in Vaticano una richiesta formale di scuse per le crociate. Immediate e documentate le repliche dei cattolici. Ma questo è solo l'inizio. E' fatale che quando due sistemi ideologici totalitari e totalizzanti che rivendicano in esclusiva l'assolutezza della propria verità arriveranno allo scontro finale questo non potrà essere che globale e terribilmente sanguinoso. Anche perché i fedeli mandati alla guerra saranno motivati dal più potente moltiplicatore della violenza : la certezza di avere dio con loro. Contro questo concreto e imminente pericolo di devastazione planetaria diventa sempre più urgente la costituzione di un fronte comune di tutti quelli che hanno a cuore la libertà e la democrazia per una Resistenza Laica contro la deriva clericale che sta travolgendo non solo l'Italia ma l'intero pianeta, indipendentemente dall'immaginaria entità soprannaturale a cui le diverse religioni fanno riferimento.

Giulio C. Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

16/03/05 - Il cardinale Ruini, Feldmaresciallo e Vicerè. Comunicato di NO GOD.
Non c'è giorno in cui tutti i media pubblici e privati non diano aggiornate notizie sulla mobilitazione del mondo cattolico contro il Referendum parzialmente abrogativo della Legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita.
Il cardinale Camillo Ruini, nella sua qualità di Presidente della CEI, Conferenza Episcopale Italiana, ha assunto in prima persona il comando della campagna per il boicottaggio della consultazione mediante il reiterato invito all'astensione dal voto. Lo seguono le truppe dei (presunti) laici di complemento che in nome dei diritti degli embrioni, del tutto ipotetici, di fatto disconoscono i diritti reali dei milioni di ammalati che dalle promettenti ricerche sulle cellule staminali embrionali aspettano concrete speranze di guarigione. Nessuna sorpresa che la chiesa cattolica si scateni contro i progressi della scienza medica. Lo fece il papa Leone XII nel 1823 proibendo la vaccinazione antivaiolosa e provocando chissà quanti morti, e altri morti li provoca il pontificato attuale con la proibizione dell'uso del preservativo anche agli infettati da AIDS. Ma la battaglia della chiesa contro la salute ha assunto una particolare aggressività soprattutto in Italia dove purtroppo il suo potere politico è debordante grazie ai consensi che riceve sia dalla maggioranza di governo che dall'opposizione. Il cardinale Ruini, a differenza dei Presidenti di tutte le altre Conferenze episcopali che vengono eletti dai vescovi di ciascuna nazione, è stato nominato direttamente dal papa ed investito quindi di un particolare, enorme potere sul nostro Paese, quasi fosse una sorta di Vicerè. Ed ora che ha assunto il comando in capo delle truppe contro il Referendum può anche assumere la qualifica di Feldmaresciallo. Contro questa autentica occupazione da parte dello Stato Teocratico Vaticano dello spazio politico della Repubblica Italiana occorre chiamare tutti i cittadini non solo a sostenere la riuscita del Referendum, ma anche ad una nuova e legittima forma di lotta che possiamo a buon diritto chiamare "Resistenza Laica" contro la deriva clericale che travolge il Paese.

Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati

14/03/05 - Folgorazioni, new entry : Bertinotti. Comunicato di NO GOD.
Dopo Marcello Pera folgorato da Ratzinger, Giuliano Ferrara da Buttiglione, Ferdinando Adornato da Berlusconi, arriva il sorprendente Fausto Bertinotti folgorato addirittura dal padre di tutte le folgorazioni, Paolo di Tarso. Già nei giorni scorsi Bertinotti aveva stupito annunciando il suo progressivo percorso da ateo militante a ricercatore di dio. Ma la nuova rivelazione la ricaviamo da una sua confessione a Panorama del 25 febbraio scorso, da cui si apprende che : "Per la mia formazione due letture sono state fondamentali : la Lettera a una professoressa, di Don Lorenzo Milani, e le Lettere di Paolo di Tarso". Un indomito frequentatore di una mailing-list di atei ha scovato quella che potrebbe essere stata la causa scatenante della folgorazione, eccola. Dalla Lettera di S.Paolo a Tito : " Esorta gli schiavi a essere sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano, non rubino, ma dimostrino fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina di Dio, nostro Salvatore". Se fosse questa la lettera incriminata è facile ipotizzare il nuovo percorso ideologico di Bertinotti da Marx a Paolo di Tarso " Proletari di tutto il mondo, in nome di dio, rimettetevi le vostre catene".

8/03/05 - Santa alleanza contro il referendum. Comunicato di NO GOD.
Il Capo del Governo Vaticaliano, cardinale Camillo Ruini, ha nuovamente ordinato alle sue truppe scelte di ostacolare, propagandando capillarmente l'astensione, il raggiungimento del quorum che renderebbe valido il referendum abrogativo delle norme più ingiuste e crudeli della Legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita.
L'imponente mobilitazione generale è la più evidente dimostrazione di come la chiesa cattolica punti sul fallimento della consultazione per affermare definitivamente una legge che il papa in persona ha imposto al parlamento allorché il 22 maggio del 2003, ricevendone i promotori, espresse l'auspicio (che aveva tutto il sapore di un ordine perentorio) che quella legge venisse approvata al più presto. I papa-boys di entrambi gli schieramenti obbedirono. Ma la cosa più grave è che se questa pesante intromissione nella vita politica italiana avesse l'effetto sperato sarebbe messa a rischio non solo la legge per l'autodeterminazione delle donne sulle scelte riguardanti il loro corpo e la loro salute, ma verrebbe spazzata via anche quella minima parvenza di laicità delle nostre istituzioni, definitivamente sottomesse al vaticano.
E stavolta non c'è nemmeno un presidente del consiglio che, per quanto timidamente, abbia il coraggio di dire a Ruini di non intromettersi perché "purtroppo" c'è la Costituzione. Come fece Giuliano Amato nel 2000 allorché lo stesso Ruini, plenipotenziario del papa-re per il governo d'Italia, pretendeva che venisse annullata una manifestazione di cittadini in occasione del Gay Pride. E' venuto il momento di mobilitarci tutti per una Resistenza Laica contro la deriva clericale che sta travolgendo il nostro Paese.

Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

7/03/05 - Arrivano i catto-gay. Comunicato di NO GOD
Dopo i catto-comunisti, di storica e consolidata presenza, e dopo i catto-atei che come Marcello Pera, Giuliano Ferrara e Ferdinando Adornato si richiamano espressamente alle radici cristiane e addirittura ai dogmi del cattolicesimo grazie alle apparizioni e folgorazioni, rispettivamente, di Ratzinger Buttiglione e Berlusconi, irrompono ora sulla scena politica i catto-gay.
Li rappresenta Nichi Vendola, già ricco di preziosa esperienza in Parlamento, rilanciato ora al Congresso di Rifondazione nella difficile battaglia elettorale per la presidenza della regione Puglia. Dice Vendola, con una felice e accativante espressione, "accettatemi con tutte le mie diversità". Ma la diversità più difficile da accettare non è certo la sua orgogliosa omosessualità, bensì quella sua dichiarata doppia identità di cattolico e gay. Forse se si fosse dichiarato "cristiano e gay", riferendosi genericamente a quei vangeli dove non appare da nessuna parte una condanna esplicita del suo o di qualunque altro orientamento sessuale, non ci sarebbe stato nessun motivo di scrivere queste righe. Ma un gay che fa politica e si dichiara seguace di quella chiesa cattolica che fino a pochi secoli fa bruciava vivi gli omosessuali sui roghi, e ancora oggi ordina ai politici cattolici (quindi anche a Vendola) di ostacolare in ogni modo il riconoscimento giuridico della parità di diritti per gli omosessuali che convivono, lascia quanto meno perplessi. Cosa può spingere comunisti, atei e omosessuali a riconoscersi in una religione che non ha mai smesso di condannarli per la loro scelta ideologica o addirittura , come nel caso dei gay, per una condizione data dalla natura stessa ? L'attrazione verso il proprio persecutore o sequestratore, di cui abbiamo avuto paradigmatiche descrizioni in "Buio a mezzogiorno" di Koestler e "1984" di Orwell, viene definita "sindrome di Stoccolma"; cominciamo a temere che questo fenomeno fino ad oggi studiato in pochi casi esemplari stia diventando un'epidemia.

28/02/05 - Un grande papa del medioevo. Comunicato di NO GOD.
Un pontificato incentrato sull'esaltazione e l'esibizione del dolore veicolo di santità; su misteriosi interventi di entità soprannaturali che intervengono nella realtà fisica e, al caso, deviano le pallottole; sulla demonizzazione di comportamenti definiti "intrinsecamente malvagi" solo perché non sono allineati con la morale della chiesa cattolica anche quando sono basati su quell'amore che la stessa chiesa esalta; sul tentativo simil-talibano di imporre alla politica e al diritto ( in Italia, in Europa e nel mondo) il sigillo del cristianesimo nella sua esclusiva e totalizzante visione cattolica; sull'acquisizione di consensi mediante le santificazioni di massa. Il papa che si è ripreso il potere temporale su Roma e sull'intera Italia, insediandosi non solo simbolicamente ma anche fisicamente e politicamente in Parlamento, a camere riunite, dopo aver schiaffeggiato le istituzioni con la beatificazione di Pio IX, il grande nemico dell'unità d'Italia e mozzatore di teste dei patrioti del Risorgimento. Il papa più grande nell'uso dei mezzi d'informazione per la maggior gloria di dio, ed anche la sua. E a questo papa, infatti, non mancherà certamente la gloria della santificazione che arriverà puntuale mezz'ora dopo la sua morte, senza nemmeno passare per la competente commissione pontificia.

27/02/05 - Siamo fritti ! Comunicato di NO GOD
L'anticomunista Bondi e il comunista Bertinotti fratelli in Cristo. Così dichiara il portavoce di Berlusconi ricordando il comune incontro di preghiera nella basilica di Assisi. Il nemico comune è l'ateismo. Il cerchio si è chiuso, raggiunto il compromesso nel segno di "croce e martello". Si attendono conversioni in massa dei comunisti come previsto dal terzo segreto dalla madonna di Fatima, quello che fu frettolosamente negato perchè faceva più comodo attribuirlo all'attentato al papa. Ora gli esperti manipolatori vaticani di profezie si inventeranno un quarto segretto da rivelare quando Bertinotti salirà in ginocchio la Scala Santa chiedendo perdono per il suo ateismo e riuscendo finalmente a coniugare cristianesimo e comunismo.

25/02/05 - Folgorazioni.Comunicato di NO GOD.
Il filosofo non credente Marcello Pera folgorato dall'apparizione di Ratzinger. Il giornalista ateo Giuliano Ferrara folgorato, più modestamente, dall'apparizione di Buttiglione (non sempre si può avere il meglio). Ora Fausto Bertinotti sorprende tutti e annuncia : una volta ero ateo ora cerco dio. La folgorante notizia diffusa ieri scatena inquietanti interrogativi. Che ci sia un virus ? Anche il filosofo Massimo Cacciari afferma che gli atei sono alla ricerca di entità soprannaturali. Deve essere l'effetto perverso dell'enfasi con cui i media italiani pubblici e privati presentano miracoli, profezie più o meno serie, apparizioni di madonne qua e là per il mondo con statuette d'ordinanza lacrimanti sangue. Se questo è il livello odierno dell'informazione in Italia rimpiangiamo i tempi in cui Carmelo Bene poteva
sparare il suo esilarante messaggio: sono apparso alla madonna. Folgorante.

23/02/05 - Luca Coscioni deve sparire Comunicato di NO GOD.
Un nome che disturba i catto-talibani di entrambi gli schieramenti politici. Un uomo che non vuole rassegnarsi cristianamente alla sofferenza, dono di dio, e insiste a voler guarire dalla sua malattia. L'uomo simbolo della lotta per la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali contro il quale gli apologeti del dolore hanno scatenato la loro feroce opposizione fino al punto di pretendere che il nome stesso sparisse da ogni possibilità di apparizione sui media. Cosa inevitabile se una lista Radicali-Coscioni fosse entrata nella competizione elettorale. I papa-boys hanno potere assoluto in entrambi gli schieramenti e l'effetto perverso della volontà espressa dalla CEI, il governo vaticaliano dei vescovi, dispiega i suoi effetti contro l'unico partito politico che con meravigliosa ostinazione ha difeso per mezzo secolo la laicità delle nostre istituzioni. Il governo vaticaliano ha detto no, ed ora si concentra con tutte le sue forze contro il referendum, il cui fallimento rappresenterà l'inizio della trasformazione definitiva della repubblica italiana in uno stato teocratico governato direttamente dal papa attraverso i suoi vescovi-ayatollah.

23/02/05 - Odio e identità. Comunicato di NO GOD
L'odio della chiesa cattolica contro la libertà delle persone testimoniato dal papa nel suo nuovo libro, accolto con l'usuale coro di belati dal gregge dei catto-talibani. Il diritto delle donne a decidere sul proprio corpo, e il diritto ad amarsi riconosciuto per legge fra persone dello stesso sesso, al centro dei fulmini scagliati in nome di un'immaginaria verità rivelata da misteriose entità soprannaturali da imporre con forza a tutta l'umanità. E per fortuna che da due secoli non hanno più la tortura, i roghi e le forche per umiliare le menti e i corpi dei dissenzienti, ma questa opzione la lasciano gestire ai loro sodali musulmani con i quali scambiano abbracci e concelebrazioni religiose in nome delle stesse crudeli affinità elettive.

20/02/05 - In movimento contro la vita. Comunicato di NO GOD
La chiesa cattolica, nell'800, fu in prima linea nel contrastare l'uso della vaccinazione, ritenuta strumento demoniaco e contro natura, provocando chissà quanta sofferenza e morte . Ancora oggi vieta non solo l'uso del preservativo, unico strumento sicuramente efficace per combattere il dilagare dell'aids, provocando chissà quanti altri morti, ma anche la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, un campo di ricerca che offre grandi e concrete speranze di cura per malattie che riguardano centinaia di milioni di ammalati; almeno 10 milioni solo in Italia. Il cardinale Ratzinger ama definire "intrinsecamente malvagi" comportamenti del tutto naturali, che riguardano esclusivamente i rapporti privati fra persone adulte e consenzienti, solo perchè rientranto nella sfera di quelli che, nella sua esclusiva visione, la chiesa ritiene peccati. Ma noi possiamo affermare a pieno diritto che "intrinsecamente malvagio" è proprio il comportamento della chiesa cattolica quando utilizza il suo enorme potere per ostacolare la ricerca scientifica, dall'astronomia alla medicina, laddove metta in discussione i parametri ideologici su cui il suo potere si basa. Oggi questo enorme potere, che in Italia soprattutto gode dell'interessato appoggio di chi proprio dalla chiesa si attende il voto di scambio, viene esercitato conto il Referendum abrogativo della Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. Il cardinale Ruini, capo del Governo Vaticaliano, che ha già ordinato due settimane fa di far mancare con l'astensione il quorum necessario alla validità della consultazione referendaria, incassa ora l'appoggio non solo di tutte le associazioni cattoliche ma anche di un largo stuolo di sedicenti laici, alcuni dei quali sono rappresentanti del popolo in Parlamento. Noi speriamo fortemente che i nomi e cognomi di questi politici rimangano bene impressi nella mente degli elettori. Infatti, quando nei paesi in cui la chiesa cattolica non ha il potere assoluto su maggioranza e opposizione, verranno trovate grazie alle cellule staminali embrionali cure per le malattie di cui soffrono quei dieci milioni di italiani, sapremo bene a chi presentare il conto morale e politico dei viaggi della speranza che fatalmente cominceranno. Dieci milioni di italiani in fila all'aeroporto perchè non potranno curarsi in Italia, dove le tecniche terapeutiche basate su quelle cellule non potranno essere importate dal momento che la Legge 40, se non sarà abrogata, non lo consente. Comiciamo fin da adesso ad annotare quei nomi.
Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

18/02/05 - Scuola di esorcisti. Comunicato di NO GOD.
Non ci sarà Wanna Marchi fra i docenti incaricati di mettere in fuga il demonio, anche se la signora Marchi, la figlia e il Maestro do Nascimiento avrebbero potuto dare seri consigli sull'uso dell'acqua e del sale per verificare almeno l'esistenza del malocchio. Ma il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, senza alcun senso del ridicolo, si è lanciato sulla stessa strada in cui imperversano maghi e fattucchiere che da tutte le TV promettono interventi miracolosi per liberare i creduloni da presunte negatività, anche esse certamente di origine demoniaca. Inizia così, nello spirito del libero mercato, la sana concorrenza della chiesa cattolica ai troppi maneggioni dell'occulto che rischiavano di sottrarle il fiorente mercato della credulità popolare.
Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

14/02/05 - E' morta suor bucia. Comunicato di NO GOD
Si preannuncia un altro tzunami di preghiere e un'invasione mediatica di commemorazioni, rosari e fiction in onore della pastorella che affermò di aver visto una delle tante madonne che "apparono e sparono" qua e là, nel mondo alieno di chi ci vuol credere a tutti costi. Ma suor Lucia detiene un primato assoluto : fu la depositaria di ben tre segreti . Ai primi due, vaghi e approssimativi, furono poi attribuiti fenomeni realmente accaduti, la prima guerra mondiale e l'epidemia di "spagnola" ; ma potevano scegliere fra centinaia di altri eventi più o meno simili. Il terzo segreto fu tenuto nascosto, lasciando trapelare solo vaghi indizi che contribuirono ad alimentare l' interesse dei creduloni per tre quarti di secolo. Finalmente, pochi anni fa, gli accorti manovratori del businnes di Fatima decisero di rivelare che il terzo segreto consisteva nella predizione dell'attentato al papa Giovanni Paolo II.
Peccato però che tutti siano capaci di predire qualcosa che è accaduta venti anni prima.
Ma la grancassa mediatica risuonò in tutto il pianeta e la straordinaria, millenaria capacità della chiesa cattolica di campare di rendita sull'industria dei miracoli ha fatto della pastorella con madonna d'ordinanza un autentico fenomeno mondiale.
Nel caso di Fatima però manca un ingrediente, le lacrime di sangue.
Niente paura, a questo ha rimediato la madonna di Civitavecchia, esemplare dimostrazione di quel perfetto meccanismo del marketing consistente nell'aggiungere di volta in volta un attributo in più al prodotto da vendere.
E' proprio vero, i venditori di fumo religioso ne sanno una più del diavolo.
Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

8/02/05 - Le radici islamiche dell'Iraq. Comunicato di NO GOD.

I credenti devoti di quasi tutte le religioni non si possono sottrarre alla tentazione di imporre a tutti, per legge, i dettami delle loro immaginarie divinità. E così anche in Iraq le autorità religiose ivi imperanti pretendono che la nuova Costituzione sia direttamente ispirata a quanto previsto dalla fede maggioritaria. Né più né meno di quanto preteso dalla chiesa cattolica al momento della stesura della Costituzione Europea. Dopo la caduta delle ideologie questa prepotente invasione delle religioni nella sfera politica è un preoccupante segnale di come il futuro scontro di civiltà non sarà più all'insegna di contrapposte visioni ideologiche, ma sotto l'ispirazione di un dio ritenuto più vero e più potente degli altri. La storia ci insegna che le guerre sono tanto più feroci quanto più la motivazione ideale (dietro la quale c'è sempre e comunque l'umanissima lotta per il potere) contiene riferimenti ad una presunta volontà divina. E questo non solo nello scontro fra religioni diverse, ma anche fra le varie fazioni della stessa religione. L'Europa per il momento ha saputo mettere i paletti rispetto alle pretese della religione qui ritenuta maggioritaria, ma se nel mondo islamico non avverrà lo stesso la deriva confessionale della politica internazionale porterà fatalmente allo scontro di civiltà in nome di un dio contro i seguaci degli altri dei.

6/02/05 - Tzunami di preghiere. Comunicato di NO GOD

Sale, si gonfia, s'impenna e travolge i media di tutto il mondo un'ondata di preghiere per il papa, con apoteosi finale domenica 6 febbraio tutta orchestrata sulla diretta televisiva da Piazza San Pietro. Ma a ben guardare questa esplosione di interesse planetario per l'illustre ammalato, che appare tanto più presente quanto più è assente dal "vivo", ha tutte le caratteristiche di un'onda anomala, uno tzunami appunto, giacché gli dei inventati e supplicati dagli uomini sono tanti e diversissimi. E gli stessi dei invocati ora per la guarigione del papa sono poi supplicati di proteggere le sanguinose e interminabili guerre sante dei rispettivi fedeli che, al di fuori delle occasioni di preghiera comune, si scannano allegramente fra loro. Assurdità delle religioni, inutili e dannose, sostegno e giustificazione anche delle peggiori nefandezze umane.

1/02/05 - Scandaloso ottopermille. Comunicato di NO GOD.
La Gazzetta Ufficiale Serie Speciale N.30 del 26/01/05 ha pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio relativo alla ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF a diretta gestione statale per l'anno 2004. Gli importi stanziati, pari a 20.517.592 Euro, che a termini di legge dovrebbero essere utilizzati dallo Stato per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali sono stati in larghissima percentuale destinati a chiese, monasteri, parrocchie, curie vescovili ed enti ecclesiastici per.....restauri. E così ben 10 milioni e 130 mila Euro (quasi la metà degli importi spettanti allo Stato) passano direttamente alla gestione dei preti mentre molto meno denaro è destinato alla conservazione dei beni cuturali in totale abbandono dello Stato italiano. E non parliamo degli interventi umanitari e per calamità naturali per i quali resta ben poco.
Chi decide questi stanziamenti ? E perchè vengono privilegiati i beni culturali religiosi molto di più di quelli statali ?
Ma questi 10 milioni e rotti di Euro sono solo una piccola parte delle ingenti somme di denaro che arrivano alla chiesa cattolica. Grazie alla quota parte che le spetta di diritto in base alla famigerata Legge dell'ottopermille la Chiesa ha ricevuto dallo Stato oltre 1 miliardo di Euro nel 2003 (oltre 2000 miliardi delle vecchie lire), a cui si aggiungono incalcolabili fiumi di soldi grazie ai versamenti che Regioni, Province e Comuni destinano per conto loro a parrocchie, monasteri, enti religiosi et similia con le motivazioni più disparate. Per non parlare dei milioni di euro necessari a pagare, a spese di tutti, l'insegnamento esclusivo della religione cattolica.
E tutto questo mentre la ricerca medica si affida alle elemosine dei cittadini con iniziative private come Telethon e le Giornate varie dedicate a questa o quella malattia.
NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati (www.nogod.it ) denuncia questo incalcolabile e inaccettabile trasferimento di denaro che passa dalle tasche sempre più verdi dei contribuenti italiani alla gestione ecclesiastica.
La Legge istitutiva dell'ottopermille deve essere abrogata.

25/01/05 - Contro il referendum ricicciano le madonne.Comunicato di NO GOD.

Sarà forse casuale ma il ritorno della madonna di Civitavecchia nei giornali e nelle TV pubbliche e private, con adeguata grancassa miracolistica, ricorda molto il fenomeno delle madonne che apparivano qua e là in Italia alla vigilia di storiche elezioni negli anni '40 e '50. Quella di Civitavecchia poi è una madonna veramente speciale perchè l'unico esame del sangue sgorgato copioso dalla statua che è stato possibile effettuare ha rivelato che si trattava di sangue umano e maschile. Che si tratti di una statua transessuale ? Puntuale ed immancabile il commento credulo dello scrittore Messori, distintosi anni fa per aver affermato in suo libro la credibilità della ricrescita di un arto a un contadino spagnolo nel medioevo. L'unica autorità religiosa che sostiene il miracolo è per ora il vescovo di Civitavecchia mentre dal Vaticano non arrivano conferme. Ma se il clima politico del referendum si dovesse scaldare non escludiamo un revival madonnaro anche dai sacri palazzi.

23/01/05 - Wanna Marchi e gli esorcisti - Comunicato di NO GOD

Il TG2 di questa mattina ha reso noto con grande enfasi che a cura della Chiesa Cattolica è stata aperta una scuola per esorcisti. Ai sacerdoti ammessi al corso verranno impartite le necessarie istruzioni sull'uso di crocifissi, rosari, preghiere, gesti apotropaici nonchè sulla corretta aspersione dell'acqua benedetta. Non è dato sapere se sia previsto anche lo scioglimento del sale in un bicchier d'acqua che costituisce uno degli argomenti in discussione nel processo a carico della sig.ra Wanna Marchi, figliola e Maestro do Nascimiento.
Aspettiamo con ansia di sapere se anche i preti che dovessero fallire nell'allontamento del male (maligno, demonio, peccato, malocchio, negatività o cose del genere) mediante procedure che non si discostano molto da quelle messe in atto dalla Sig.ra Marchi e sodali, verrà attivata la stessa procedura giudiziaria. Anche se non siamo sicuri che Striscia la Notizia si occuperà dei preti esorcisti con la stessa enfasi usata nel caso Marchi, sappiamo per certo che le prestazioni per liberare gli indemoniati non saranno pagate dagli interessati ma saldate indirettamente dalla Repubblica Italiana mediante il versamento alla Chiesa Cattolica dell'ottopermille prelavato dalle tasse pagate dagli inconsapevoli contribuenti .

18/01/05 - Ruini ordina, i catto-dipendenti si allineano. Comunicato di NO GOD

Il Capo del Governo Vaticaliano, cardinale Camillo Ruini, ha aperto ieri i lavori del Consiglio dei (Ministri) Vescovi impartendo un ordine preciso : "Astensione sul referendum ". Tutto lo schieramento politico catto-dipendente, sia della maggioranza che dell'opposizione, immediatamente si allinea ed iniziano le grandi manovre per evitare l'abrogazione delle norme sottoposte a Referendum, in particolare quelle che impediscono la ricerca sulle cellule staminali embrionali sulle quali si basano le più concrete speranze per la guarigione di malattie che affliggono almeno 10 milioni di cittadini. Non riusciamo a credere che gli elettori italiani siano così masochisti da privarsi di una speranza molto più concreta e realistica dei miracoli di padrepio.
Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD
 

6/01/05 -Orate fratres ! Comunicato di NO GOD

Orate fratres ! Apprendiamo da un lancio AGI che a Roma sarebbe stata surrettiziamente ripristinata l'obbligatorietà della preghiera per i pubblici dipendenti, come quando regnava il Papa Re.
Ieri 5 gennaio a Palazzo Chigi, sede ufficiale del governo vaticaliano, tutto il personale è stato convocato per partecipare a pubbliche orazioni funebri guidate dal cardinale in pectore Gianni Letta.
A differenza di quanto previsto nel resto d'Europa, dove i cittadini sono stati invitati ad osservare solo tre minuti di silenzio e raccoglimento in memoria dei morti nel sud-est asiatico, a Roma dirigenti, funzionari e impiegati della Presidenza del Consiglio con i tecnici e i poliziotti di servizio sono stati riuniti in un salone del palazzo, dove il Sottosegretario Letta ha pronunciato l'omelia ed ha intonato per tre volte l'eterno riposo.
Non è dato sapere se abbia anche impartito la benedizione.
Dopo questa performance di alto profilo liturgico si apre l'interrogativo se Gianni Letta correrà per la Presidenza della Repubblica, come auspicato da Berlusconi , o per il ruolo di capo del Governo Ombra del nostro Paese attualmente ricoperto dal cardinale Ruini.
In entrambi i casi temiamo il ripristino della partecipazione obbligatoria dei pubblici dipendenti alle funzioni religiose.
Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

23/12/04 -Talibani cattolici all'attacco in tutta Italia. Comunicato di NO GOD

Un po' in tutta Italia i talibani del cattolicesimo imperversano ed affermano, in nome di una religione che come quasi tutte le altre ha fatto milioni di morti in Europa e nel mondo, il loro diritto di inchiodare a martellate i crocifissi sulla testa di tutti, compresi i credenti di qualunque altra divinità e gli atei. E' un simbolo di pace e di amore, quindi non vi azzardate a toglierlo ! E ringraziate iddio che non vi diamo fuoco come potevamo fare in passato e non vi sgozziamo come fanno i nostri fratelli musulmani....beati loro che possono !
Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati
 

21/12/04 - Dio, presepio e famiglia. Le superstizioni e il culto pagano del dio Mitra. Comunicato di NO GOD.
Ogni anno si rinnova in gran parte del mondo l'euforia di una festa che dalla fine del IV secolo viene attribuita alla nascita di Cristo. In effetti risale a quel periodo solo la sovrapposizione del natale cristiano al natale del dio Mitra, anche lui nato da una vergine in una grotta e adorato dai pastori. Ma anche i sacerdoti del dio Mitra, a loro volta, avevano usurpato quella data alle celebrazioni della nascita di un elenco lunghissimo di divinità : da Attis a Osiride, da Adonis a Dioniso, e così via. Appare così veramente patetica l'ostinazione con cui si cerca di far diventare riferimento nazional-patriottico oltre al crocifisso anche il presepio in occasione di una data legata esclusivamente a fattori astronomici a cui le superstizioni che si sono succedute nel corso dei secoli hanno attribuito il significato religioso della nascita di un dio.
Giulio C.Vallocchia Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

16/12/04 - Crocifissi e talibani. Comunicato di NO GOD.
La sentenza delle Corte Costituzionale che ha rispedito al Tar del Veneto il quesito sulla costituzionalità dell'esposizione di un simbolo religioso riferibile esclusivamente ad una sola religione ha scatenato esultanti commenti di molti esponenti politici che vedono nel crocifisso il simbolo identificativo dell'intero Paese. Ma la Costituzione Italiana separa nettamente la sfera di interesse e di intervento dello Stato e della Chiesa che, con il concordato del 1984, ha accettato l'eliminazione di ogni riferimento al cattolicesimo come "religione dello Stato". La Repubblica Italiana non è a nessun titolo e non può essere la "Repubblica Cattolica Italiana" e la pretesa di contrassegnare i pubblici edifici, come scuole e tribunali, con l'affissione del crocifisso testimonia una volontà di sopraffazione nei confronti sia della fede religiosa dei credenti in altre religioni sia dei cittadini atei e agnostici che in Italia, secondo statistiche di fonte cattolica, sono alcuni milioni. Qualificare in senso religioso l'entità statuale è una caratteristica esclusiva dei paesi islamici in cui vige la sharia, la legge stabilita dal Corano, che è a tutti gli effetti la legge dello Stato. Non vorremmo che si sviluppasse in Italia, in chiave cattolica, un fenomeno imitativo che assecondando il rinnovato e diffuso fervore religioso di tanti esponenti politici dei diversi schieramenti facesse nascere in Italia il partito dei catto-talibani.

12/12/04 - Folgorazioni. Comunicato di NO GOD
Il cardinale Ratzinger, dopo essere apparso a Marcelo Pera folgorandolo su Via....della Conciliazione, deve essere apparso anche a un gran numero di intellettuali, una volta laici, che si sono riuniti a Piazza Colonna per annunciare la loro conversione alla moda del momento, l'ossimoro "liberali laici e cristiani". La storica adunata, dopo la mistica esperienza promossa dalla Fondazione Magna Charta e consumata ieri a Palazzo Wedekind, sede del giornale Il Tempo, avrà un sequel lunedì in un sito più adatto alle conversioni, la Pontificia Università Lateranense.
Qui verrà presentato il libro che studieranno in futuro tutti i liberali aspiranti alla santità, il testo frutto dell'attrazione
fatale che ha coinvolto Pera e Ratzinger. Previste nuove folgorazioni e conversioni con rinuncia alla nazionalità
italiana, richieste di cittadinanza vaticana, te deum di ringraziamento e Viva Il Papa Re.

11/12/04 - Caccia alle streghe atee. Comunicato di NO GOD
Dopo l'immaginaria e inesistente caccia alle streghe cattoliche cominciano ora procedimenti reali e ufficiali nei confronti di un giudice che osa dichiararsi ateo e che ostenta nel suo ufficio il simbolo dell'associazione di liberi pensatori di cui fa parte, l 'UAAR - Unione Atei e Agnostici Razionalisti.
NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati esprime al giudice Luigi Tosti di Camerino la sua totale solidarietà nel momento in cui viene sottoposto ad inchiesta per aver esercitato il suo diritto costituzionale a manifestare il suo pensiero. Mentre sopra e dentro tutti gli edifici pubblici italiani incombono non solo crocifissi, ma innumerevoli immagini religiose (madonne e padripii di qualsiasi colore e dimensione), politiche , sindacali, sportive e persino pornografiche, soltanto di un simbolo culturale viene effettuata la rimozione, quello di un'associazione che si batte per la Laicità delle Istituzioni colpevole però, al pari dei suoi iscritti, di non credere in nessuna di quelle immaginarie divinità inventate dagli uomini.
NO GOD invita tutte le Associazioni culturali che abbiano a cuore il mantenimento della libertà di essere e dichiararsi appartenente a una qualsiasi comunità di pensiero, a solidarizzare con il giudice Luigi Tosti.
 

9/12/04 - L'immacolata, il presepio e l'ateismo. Comunicato di NO GOD
Celebrato il dogma dell'immacolata concezione, vale a dire la madonna che sarebbe stata concepita da sua madre, e in questo caso anche da un padre vero e non putativo, senza la macchia del peccato originale. Consueto bagno di folla e di acqua piovana per il papa mentre Ruini e Maggiolini (il capo del governo ombra del nostro Paese e il capo della diocesi di Como) concertano a due voci sul tema del presepio a rischio estinzione nelle scuole come preoccupante segnale di un presunto e incombente ateismo di stato.
E tanto per mettere la cose a posto c'è subito il Presidente leghista della Provincia di Treviso, Luca Zaia, che propone di registrare in un apposito "albo" gli insegnanti che si rifiutano di fare il presepio. Insomma, la religione di Stato uscita alla chetichella nel 1984 con il secondo concordato rientrerebbe trionfalmente dalla porta delle scuole nelle quali, peraltro, il crocifisso continua a marcare il territorio nel nome di una e una sola religione.

5/12/04 - Maggiolini, vescovo di Como scende in campo contro l'ateismo. Comunicato di NO GOD.
Maggiolini, vescovo di Como scende in campo contro l'ateismo e dice che «la soppressione di ogni segno religioso conduce a imporre l’ateismo. Questo è il rischio». L'occasione è data dalla decisione di una maestra di togliere la parola "gesù" da un canto natalizio preparato da una scolaresca. In effetti il pericolo maggiore per tutti i sistemi religiosi non è la concorrenza delle altre fedi ma la cultura della libertà di pensiero e tutto ciò che conduce a non credere in quelle invenzioni degli uomini chiamate divinità. E infatti assistiamo continuamente ad incontri di preghiera comune in cui confluiscono i massimi rappresentanti di tutte le religioni in apparente concordia, mentre poi in altre sedi i rispettivi fedeli, in nome delle diverse divinità, si scannano allegramente e spesso addirittura in nome dello stesso dio interpretato diversamente. Si rassegni il vescovo Maggiolini, nessuno vuole "imporre" l'ateismo che è una libera scelta degli individui legittima quanto il diritto di credere a questo o quel dio. Per diventare atei, peraltro, se non ci si vuole affidare al lumen della ragione basta guardare agli effetti delle guerre di religione e ai comportamenti delle rispettive gerarchie.

4/12/04 - Cristianofobia ! Comunicato di NO GOD
La chiesa cattolica si mobilita per denunciare la crescente avversione contro il cristianesimo che porta ad atti di discriminazione e di violenza contro i cristiani un po' in tutto il mondo. Sull'argomento è in corso una vera e propria campagna che ha già prodotto alcuni risultati importanti anche all'ONU. Non c'è dubbio che la concorrenza fra le religioni per affermare che il proprio dio è più grande, bello e giusto di quello degli altri alimenta le reciproche fobie e conseguenti violenze. Tuttavia la strada per uscire da questa situazione di scontro permanente fra i seguaci delle diverse divinità consiste non solo nel tutelare la libertà di cambiare religione ma anche di non averne alcuna, senza per questo essere perseguitati e uccisi. E per depotenziare la violenza di chi uccide perchè "dio lo vuole" non sarebbe male far conoscere che esistono anche gli atei e l'ateismo.

3/12/04 - Povero Cristo ! Religione, scaramanzia e gesti apotropaici. Comunicato di NO GOD
Con un segno della croce il giornalista catto-leghista Gigi Mocalvo darà il via alla sua trasmissione su RAI DUE intitolata "Confronti", 25 puntate di incontri e scontri fra due personaggi di opposte tendenze politiche o culturali. Ma la curiosità dell'evento consiste nella dichiarata intenzione di avviare la serie con il gesto distintivo dei cattolici, il segno della croce che però, precisa il giornalista, "come quello che fanno Totti o Del Piero significa proprio 'Che Dio me la mandi buona' ". Ci aspettiamo a reti unificate l'immancabile parere dei cardinali Ratzinger e Tonini sul valore apotropaico di tale gesto, vale a dire il segno della croce ridotto a strumento di scaramanzia al pari dello sfregamento del cornetto rosso o di altre innominabili zone corporali.

29/11/04 - Cardinali come se piovesse. Comunicato di NO GOD.
Gran parata di principi della chiesa, tutti papabili al momento della dipartita dell'attuale pontefice. La TV di Stato, sulla sua rete Rai International, li presentarà tutti e 121 , uno per uno, con interviste corredate di testimonianze e interventi di tutto il gotha cattolico. Vedremo e sentiremo così la più ampia rappresentanza della varia umanità che circola all'ombra della cupola, di San Pietro. "Berrette Rosse" sarà il titolo originale della nuova trasmissione che consentirà alla RAI di battere tutti record di presenze religiose nei sui palinsesti. Roba da far crepare d' invidia anche gli ayatollah iraniani. Un'ultima curiosità, l'acronimo di Berrette Rosse è BR.

26/11/04 - La chiesa cattolica e l'uguaglianza dei diritti. Comunicato di NO GOD.
La chiesa cattolica è l'unico "sistema" religioso che sotto forma di entità statuale ( la cosiddetta Santa Sede ) gode il privilegio esclusivo di osservatore permanente all'ONU, con la possiblità di intervenire su tutte le tematiche in discussione alla pari di qualsiasi altro Paese colà rappresentato. Nessun altro "sistema" o entità religiosa gode di tale privilegio. Ma, oltre tutto, la Santa Sede partecipa ai lavori senza nemmeno aver firmato la "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo" solennemente approvata proprio all'ONU nel 1948. Sarà forse per questo che possiamo assistere a incredibili contraddizioni. Ieri il vescovo Celestino Migliore, rappresentante del vaticano, nel suo discorso in Assemblea Generale ha affermato che "il forgiare collegamenti tra diritti umani e lo sviluppo, il riconoscere le libertà fondamentali e l'uguaglianza davanti alla legge, eliminano molti violenti conflitti che minacciano le speranze di realizzazione dei diritti economici e sociali". Bravissimo. Peccato che solo un anno fa, a proposito di uguaglianza dei diritti, la stessa chiesa cattolica ha ordinato ai politici cattolici di tutto il mondo, con un documento del cardinale Ratzinger firmato dal papa, di ostacolare il riconoscimento di qualsiasi diritto giuridico alle coppie omosessuali.

23/11/04 - Ecco i miei gioielli. Chiesa e marketing. Comunicato di NO GOD
Oltre alle croci vistosamente tempestate di diamanti, che si insinuano peccaminose fra gli abbondanti seni delle conduttrici televisive, vedremo presto altri simboli religiosi uscire dalle chiese e prendere la strada della gioielleria per testimoniare quello "splendor fidei" che i cristianisti all'amatriciana e garruli intellettual-chic una volta laici hanno recentemente riscoperto. E così, con la benedizione di un vescovo del profondo sud, un'abbondante produzione orafa rilancerà su petti, colli, dita e lobi, ma anche sulle altre appendici umane che la dilagante moda del piercing ha recentemente valorizzato, quel senso di appartenenza religiosa che sembrava declinante.
Giulio C.Vallocchia Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati


15/11/04 - Ora di religione islamica e ora di ateismo. Comunicato di NO GOD.
Prende slancio in Italia la richiesta di molti imam di insegnare la religione islamica nelle scuole. Come laico convinto considero già del tutto abusivo l'insegnamento della religione cattolica, eredità di quei Patti Lateranensi corpo estraneo inserito a forza nella nostra Costituzione. Tuttavia se in base al dettato costituzionale vigente, che riconosce parità di diritti per tutte le concezioni del mondo (religiose ma, per estensione, anche atee), i musulmani chiedono che l'islam diventi materia di insegnamento, anche l'ateismo deve entrare a far parte dell'istruzione scolastica. Da insospettabili statistiche di fonte cattolica si rileva che gli atei in Italia sono parecchi milioni e non si vede perché l'ateismo dovrebbe essere escluso dalla materie di studio. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

9/11/04 - Viva la Spagna ! Comunicato di NO GOD
Inaugurata ieri, in una piccola città della Catalogna, una simpatica e civilissima cerimonia laica consistente nella presentazione di un bambino alla comunità cittadina. Amici, conoscenti e cittadini festeggiano con il Sindaco il nuovo arrivato. Bellissimo modo per rinsaldare i vincoli di affetto e solidarietà che uniscono i componenti di una comunità civile, senza i giuramenti di fedeltà rivolti a un'immaginaria divinità per conto dell'interessato quando questi non ne è neppure cosciente, come nel caso del battesimo cattolico o in cerimonie di altre religioni come la circoncisione rituale. Quando pochi mesi fa una coppia di genitore chiese di presentare il figlio alla comunità cittadina in una sala del Comune di Bologna i catto-talibani italiani (della maggioranza e dell'opposizione) si scandalizzarono accusando i protagonisti dell'episodio di voler scimmiottare, svilendolo, il rito cattolico. Ed anche il "laico" (ma siamo sicuri ?) Cofferati prese le distanze dall'accaduto con grande soddisfazione, e relativa benedizione, del cardinale Caffarra che è per Bologna quello che Ruini è per l'Italia, il Capo del "Governo Ombra".

8/11/04 - Cristianisti all'amatriciana. Comunicato di NO GOD.
Esplode in Italia sull'onda del caso Buttiglione la voglia di Cristo, e nasce l'irresistibile desiderio di nuove crociate per piantare a martellate i crocifissi sulla testa degli italiani. Ma il paradosso è che anche quelli che si dichiaravano laici hanno improvvisamente riscoperto il fascino della religione come ideologia. Anche stavolta dobbiamo osservare come nel nostro Paese, una delle ultime province dell'impero americano, ci si adegui immediatamente alla moda teo-con che imperversa negli Usa sulla scia del successo di Bush. Peccato che come tutti i fenomeni di imitazione che nascono dall'improvvisazione, per il luogo in cui si verifica e per l'eterogeneità dei protagonisti, anche questo incendio appiccato dalla geniale intuizione di Giuliano Ferrara con il suo Appello per Buttiglione, rischia fatalmente di trasformare i neofiti della religione come ideologia in una sorta di cristianisti all'amatriciana.
Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GOD

7/11/04 - Ferrara, Buttiglione e il Premio Stanlio e Ollio. Comunicato di NO GOD.
Rocco e Giuliano, candidati al premio "Stanlio e Ollio", sono i protagonisti di una geniale sceneggiatura, autore Ferrara, in cui il primo assume la parte della vittima sacrificale e il secondo quella del prode soccorritore che riesce a sottrarlo al rogo su cui l'aveva posto la potente lobby dei massoni-culattoni-atei. La commedia si svolge tra Strasburgo, Milano e Roma ed è naturalmente in tre atti. Nel primo, a Strasburgo, Rocco viene sottoposto a tortura dalla Santa Inquisizione Laica che cerca di fargli confessare la sua appartenenza alla Chiesa Cattolica, notoriamente fuori legge, ma con tutti i privilegi economici e di potere riconosciutile dall'art. 51 e seguenti della Costituzione appena firmata. Nel secondo, Giulianone/Robin Hood brandendo l'Appello per Rocco firmato dai Compagni della Foresta intellettual-chic, spegne il rogo e lo porta in salvo a Milano fra gli osanna dei ciellini. Nel terzo, a Roma, con tutte le telecamere accese delle TV pubbliche e private, i due eroi giurano solennemente di combattere per la libertà cantando il famoso duetto del Don Carlo verdiano : Dio che nell'alma infondere amor volesti e speme.....vivremo insiem, morremo insiem, gridando LIBERTA'.
Fine, Rocco e Giuliano, candidati al premio "Stanlio e Ollio", sono i protagonisti di una geniale sceneggiatura, autore Ferrara, in cui il primo assume la parte della vittima sacrificale e il secondo quella del prode soccorritore che riesce a sottrarlo al rogo su cui l'aveva posto la potente lobby dei massoni-culattoni-atei. La commedia si svolge tra Strasburgo, Milano e Roma ed è naturalmente in tre atti. Nel primo, a Strasburgo, Rocco viene sottoposto a tortura dalla Santa Inquisizione Laica che cerca di fargli confessare la sua appartenenza alla Chiesa Cattolica, notoriamente fuori legge, ma con tutti i privilegi economici e di potere riconosciutile dall'art. 51 e seguenti della Costituzione appena firmata. Nel secondo, Giulianone/Robin Hood brandendo l'Appello per Rocco firmato dai Compagni della Foresta intellettual-chic, spegne il rogo e lo porta in salvo a Milano fra gli osanna dei ciellini. Nel terzo, a Roma, con tutte le telecamere accese delle TV pubbliche e private, i due eroi giurano solennemente di combattere per la libertà cantando il famoso duetto del Don Carlo verdiano : Dio che nell'alma infondere amor volesti e speme.....vivremo insiem, morremo insiem, gridando LIBERTA'. Fine.
E' previsto però un sequel a Madrid, dove la coppia si sposa grazie alla nuova Legge firmata da Zapatero per le nozze omo, e adotta una bambina che si farà suora dopo aver interpretato un film di Almodovar.

Giulio C.Vallocchia Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati 

6/11/04 - Dopo Theo chi altri ? Comunicato di NO GOD
L'assassinio in Olanda di Theo Van Gogh, di fatto ignorato dai media italiani, apre inquietanti interrogativi sul fondamentalismo islamico che si avvale di una doppia strategia per la conquista del mondo alla verità rivelata da Allah. Da una parte la campagna di informazione apparentemente moderata svolta da intellettuali accattivanti e raffinati come Tariq Ramadan, e dall'altra l'assassinio di chi osa criticare i costumi islamici, come è capitato al pronipote del celebre pittore che si era distinto proprio per questo. Nessun giornalista italiano ha notato come questo assassinio abbia le caratteristiche di propaganda sperimentata qui da noi negli anni di piombo: "ammazzarne uno per educarne cento". Se così è, nessuno si illuda che il terrorismo degli estremisti islamici si fermerà a Theo Van Gogh. Già vedo in pole position Oriana Fallaci e subito dopo Caroline Fourest, la giornalista francese che ha pubblicato un dettagliato dossier sulla strategia dei Fratelli Musulmani, quelli buoni e moderati, per islamizzare l'Europa.
Chissà se non è stato per la paura di finire sgozzati che i giornalisti italiani hanno evitato accuratamente, con poche eccezioni come Giuliano Ferrara, di andare ad approfondire l'assassinio del povero Theo.
Come scriveva Manzoni, il coraggio uno non se lo può dare....se non ce l'ha.

Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

5/11/04 - Le Vespe Terese. Comunicato di NO GOD
Solo Il Foglio di Giuliano Ferrara in Italia ha osato pubblicare un articolo di approfondimento sull'assassinio di Theo Van Gogh, trucidato per aver esercitato quella libertà di critica che i fanatici seguaci di Allah considerano reato degno di condanna a morte. Le altre Vespe Terese del giornalismo italiano tacciono e al pari del sussiegoso "cardinale" Bruno, visto all'opera nell'apologetica Porta a Porta di venerdì scorso dedicata alle religioni, preferiscono indorarsi col polline tratto dai fiori del Corano e del Vangelo evitando persino di punzecchiare, come dovrebbe essere per loro naturale, laddove c'è il rischio di una fatwa mortale. NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati ( www.nogod.it ) in questo assordante silenzio dei media italiani rileva con amarezza come la secolare abitudine all'ossequio nei confronti della chiesa cattolica rischi di trasformarsi addirittura in una resa senza condizioni di fronte alla violenza del fondamentalismo islamico adesso all'opera anche in Europa.
Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati


4/11/04 - In USA vincono i cristianisti. Comunicato di NO GOD
In USA vincono i cristianisti che si sono mobilitati in massa a favore di Bush per eliminare il diritto delle donne a decidere sul proprio corpo (aborto), la possibilità per le coppie gay di avere lo stesso riconoscimento giuridico riservato alle coppie etero, e la libertà di ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, il campo più promettente per la guarigione di malattie che riguardano decine di milioni di persone. Il fondamentalismo religioso cristianista si accoda al fondamentalismo islamico concentrando la propria lotta contro l'ampliamento dei diritti civili e per il ritorno a una società dominata dai tabù religiosi.
Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati


31/10/04 - FOLGORAZIONI - COMUNICATO DI NO GOD
Marcello Pera folgorato su Via della Conciliazione, dove gli è apparso Ratzinger. L'oppio dei popoli fa male e frequentare chi lo produce può provocare visioni alterate della realtà come, ad esempio, ritenere fondamentali per l'Europa quelle radici cristiane che hanno alimentato 17 secoli di stragi, crimini e sangue, continuati fino a pochi anni fa in Jugoslavia e che continuano ancora in Irlanda del Nord.

28/10/04 - Repubblica Vaticaliana ? Comunicato di NO GOD
La "santa" alleanza Vaticano-Italia
è stata stabilita con l'inserimento dei Patti Lateranensi nella Costituzione. Di conseguenza il crocifisso è diventato un simbolo della nazione, come la bandiera. Ergo, crocifissi appesi dappertutto. Con questi arditi argomenti l'Avvocatura dello Stato di fatto ipotizza una sorta di Repubblica Cattolica Italiana che potremmo anche ribattezzare Repubblica Vaticaliana. NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati, esprime l'auspicio che la Corte Costituzionale, ove è in discussione la liceità dell'affissione dei crocifissi nelle scuole, stabilisca definitivamente
se viviamo in uno Stato laico o confessionale.
Giulio C.Vallocchia

27/10/04 - Crocifissi a scuola. Comunicato di NO GOD
La Corte Costituzionale dovrà decidere entro un mese sull'esposizione dei crocifissi nelle aule scolastiche. E intanto con ardite acrobazie politico-giuridiche l'Avvocato dello Stato afferma che il crocifisso deve restare dov'è in quanto è il simbolo di un'alleanza (santa ?) tra Stato e Chiesa stabilita con l'inserimento dei Patti Lateranensi nel testo costituzionale. Strano però che non esista la reciprocità derivante da qualsiasi alleanza e che il simbolo dello Stato Italiano non appaia appeso nè in Vaticano e nemmeno in nessuna chiesa del nostro Paese. Ma la religione e i suoi simboli sono obbligatori solo dove vige una teocrazia, e cioè dove il diritto civile e la religione sono regolati da un' unica legge (divina). Così succedeva in Afganistan quando governavano i talibani, e così succede nei paesi in cui vige solo la legge coranica. Deve essere così anche in Italia ? NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati (www.nogod.it) esprime il timore che l'estrema conseguenza dell'interpretazione data dall'Avvocato dello Stato al valore cogente dell'art. 7 della Costituzione per quanto riguarda l'esposizione dei Crocifissi possa estendersi anche al diritto canonico, trasformando la presunta e fantasiosa "alleanza" in una "resa" senza condizioni agli eredi di Pio IX.
Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

19/10/04- Nel nome del Papa-Re.....e Imperatore. Comunicato di NO GOD

Incredibile sortita del cardinale Renato Martino, Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, contro fantomatiche lobbies che vorrebbero oscurare le voci del papa e dei cattolici. E tutto questo mentre il pontefice pontifica, nè potrebbe atrimenti, su tutto lo scibile e fattibile umano, rilanciato a livello planetario da tutti i media internazionali. In Italia poi la sua immagine è praticamente diventata il logo ufficiale di radio e TV pubbliche e private, con ore e ore di trasmissioni dedicate alla sua persona e alla sua religione. Non c'è paese al mondo che abbia rifiutato e nemmeno ostacolato un suo viaggio, a parte la cristiano-ortodossa Russia. La Chiesa Cattolica occupa addirittura un seggio all'ONU, senza aver mai firmato la "dichiarazione universale dei diritto dell'uomo", e sta conducendo lì una potentissima lotta contro la libertà di ricerca scientifica. Ha tentato persino di far apporre il timbro del suo dio di riferimento sulla Carta Costituzionale Europea, cosa che avebbe trasformato il sovrano di uno Stato che non fa nemmeno parte dell'Unione, in una sorta di Papa-Re e Imperatore d'Europa per il riferimento esclusivo e totalizzante alla religione da lui rappresentata. E a fronte di tutto questo il cardinale Martino denuncia addirittura come "inquisizione anti cristiana" la legittima e democratica difesa di diritti umani e civili solo perchè non sono condivisi dalla sua chiesa e dal suo capo. NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati (www.nogod.it) ricorda al cardinale Martino che se la libertà di critica e il dissenso sono considerati eresia nell'organizzazione religiosa a cui lui appartiene, nell'occidente democratico sono invece valori assoluti, almeno fino a quando le religioni non sovrapporrano le loro regole totalitarie a quelle della democrazia.
Giulio C.Vallocchia

15/10/04 Comunicato Stampa. La manifestazione prevista da NO GOD contro la RAI per l'eccesso di preti in TV spaventa la CEI ?

Naturalmente scherziamo ma per una singolare coincidenza, dopo il preannuncio della nostra protesta, la CEI detta nuove regole per la presenza di preti in TV. Leggendo meglio si capisce che si cerca in mettere un freno alla presenza di preti sciolti e a ruota libera, infatti non si esclude la loro presenza nei media, ma si chiarisce che questa deve essere autorizzata dal vescovo competente. Il che significa che solo i preti "allineati" potranno accedere al magico teleschermo. Per il resto tutto come prima: l'enfatizzazione a cura della RAI di qualsiasi cerimonia tenuta dal papa in vaticano, l'angelus domenicale, le udienze del mercoledì, qualunque visita al papa di qualunque personaggio nemmeno particolarmente importante, tutte le beatificazioni e santificazioni (quasi 2000), e poi natali, pasque, madonne varie e altre feste comandate, viaggi e visite pastorali in Italia e all'estero, oltre ai concerti nell'aula di Nervi di musica sacra a profana ma sempre con il papa-re in bella vista sul trono. E ancora sante messe in tutte le feste comandate, ore ed ore di trasmissioni su tutte le reti di catechesi, approfondimenti, informazione e, per finire, resoconti particolareggiati di tutte le riunioni periodiche del Governo Ombra (la CEI) sempre corredati del pistolotto finale di Ruini che detta la linea politica al governo suddito e all'opposizione plaudente. Ci saranno meno preti e cardinali in mezzo alla ballerine seminude, ma la "propaganda fides" non verrà meno.

Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati


14/10/04 - Relativismo culturale e relatività dei reati. Comunicato di NO GOD

Un alto funzionario della Presidenza della Repubblica, rispondendo alla signora che desiderava infagottarsi nel burqa senza essere per questo multata, le ha comunicato che il Presidente Ciampi è per il rispetto di tutte le fedi religiose e relative conseguenze comportamentali. Tanto è bastato perché venissero annullate le multe comminate alla signora in questione nonostante che avesse trasgredito alle norme che vietano di rendersi irriconoscibili con maschere comunque denominate. Chissà che gioia per quegli islamici integralisti che adesso potranno costringere le loro mogli e figlie a infagottarsi nel burqa. E magari le poverette già ringraziavano Allah che in Italia almeno potevano uscire di casa coperte dal solo velo. Mi domando, il relativismo culturale si deve spingere fino ad ignorare i reati qualora siano legittimati da una fede religiosa ? E quali e quanti altri reati saranno consentiti se passa il principio che le leggi possono NON essere rispettate quando confliggono con la fede professata ?

Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

7/10/04 - Sta per sparire il limbo ! Comunicato di NO GOD

Sta per sparire il limbo ! Dopo che per secoli madri e padri cattolici sono vissuti nell'angoscia per non aver fatto in tempo a battezzare i propri figli, oggi il papa esorta la Commissione Teologica Internazionale, fra le righe di un complicato discorso, a trovare il modo di far sparire il limbo dal libro delle favole costruito in 2000 anni di arzigogoli teologici, e di inventarsi qualcosa per far arrivare in paradiso anche i bambini morti senza battesimo. Il tutto però senza intaccare minimamente la natura salvifica di quel sacramento. NO GOD, Atei per la Laicità degli Stati (www.nogod.it), attende con ansia di conoscere cosa saranno capaci di escogitare gli illustri studiosi per salvare capra e cavoli.

7/10/04 - Il comunismo, male necessario. Comunicato di NO GOD

Ardito arrampicamento sugli specchi della teologia per giustificare la necessità del male negli imperscrutabili disegni divini. Il pontefice pontifica, né potrebbe altrimenti, sull'insindacabile propensione dell'onnipotente a consentire il male nelle vicende della storia umana, e i media si sdilinquiscono nel magnificare la profondità del papa-pensiero prima ancora che esca il libro di cui "il comunismo male necessario" costituisce un formidabile traino editoriale.

Giulio C. Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

1/10/04 - Quanto sono buoni i sequestratori islamici ! Comunicato di NO GOD

Quanto sono buoni i sequestratori islamici ! Ti fanno leggere il Corano e ti trattano bene. Non sono mica come i sequestratori cattolici che a farti leggere il vangelo nemmeno ci pensano ! Però sia gli islamici che i cattolici si cuccano volentieri un milione di dollari e alcuni hanno pure in comune il vizietto di tagliare qualche cosa, o un orecchio o la gola. Chissà se invece di andare a ringraziare padrepio, ritenuto ormai il santo protettore dei sequestrati in Iraq, le due pacifiste italiane andranno in pellegrinaggio a La Mecca.

26/09/04 - La Spagna esempio di laicità. Comunicato di NO GOD.

NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) guarda con ammirazione al governo Zapatero, che non solo sta liberando la Spagna da anacronistici e costosissimi privilegi riservati in esclusiva alla chiesa cattolica, ma sta anche procedendo con determinazione all'approvazione di leggi che riconoscono quella piena parità di diritti per tutti i cittadini a cui la chiesa si oppone in nome di fantasiose interpretazioni di quanto rivelato da immaginarie divinità. Spiace soltanto constatare che la coraggiosa, laica e liberatrice attività del governo spagnolo non ispiri quelle forze politiche italiane, presunte laiche, che pur condividendo altri comportamenti del governo Zapatero, tremano come foglie quando si tratti di sfiorare gli interessi economici e di potere della chiesa in Italia.
Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati
 

24/09/04 - Boom di atei a Roma. Comunicato di NO GOD.

Da una ricerca sulla religiosità dei romani resa pubblica ieri dalla Fondazione Roma Europea i cittadini atei risultano essere il 12,8 % , mentre protestanti, ebrei, ortodossi, musulmani, buddisti e professanti altre religioni - tutti insieme - arrivano appena al 2,4 %. Quindi, fra quanti si pongono il problema dell'esistenza o meno di Dio, gli atei sono il gruppo sociale più consistente subito dopo il 77 % dei cattolici dei quali, però, quelli che credono veramente e praticano i dettami della chiesa, risultano essere molti di meno. Quel 12,8 % di atei, comunque, sarebbe molto più consistente se la presenza delle associazioni che li rappresentano, come NO GOD ( www.nogod.it ), non fosse pervicacemente ignorata dai mezzi di informazione pubblica e privata, timorosi di attirarsi i fulmini - e magari la scomunica - della potentissima chiesa cattolica. NO GOD per farsi conoscere può contare quindi solo sul coraggio della stampa veramente libera e indipendente dal potere vaticano. Ma c'è in Italia ?
Giulio C.Vallocchia Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati

24/09/04 - Disinneschiamo la bomba demografica. Appello. Comunicato di NO GOD.

Disinneschiamo la bomba demografica. La crescita esponenziale della popolazione mondiale, che si fermerà solo fra 50 anni, è fra le cause principali di povertà, fame, malattie, guerre, migrazioni incontenibili, tutte condizioni ottimali per i grandi sistemi religiosi (cattolico e islamico in prima fila) per accrescere il loro potere mediante la promessa di una immaginaria salvezza a cura del loro dio di riferimento. Chiesa cattolica e islam sono in prima fila per contrastare ogni politica internazionale promossa dall'ONU per bloccare il fenomeno, anche perché dall'aumento della popolazione dipende la vanagloriosa esaltazione del numero dei loro fedeli che oggi assommano a circa 1 miliardo e 250 milioni per ciascuna delle due religioni aspiranti al primato mondiale. Un appello è stato lanciato per fermare la corsa alla distruzione del pianeta causata dalla bomba demografica. NO GOD - Atei per la laicità degli Stati, invita a sottoscrivere l'appello da questo sito http://www.nogod.it/bombademografica.htm
Giulio C.Vallocchia Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati
 

17/09/04 - Pluralismo dell'informazione reliriosa appiattita sull'informazione vaticana. Comunicato di NO GOD

NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) approva la richiesta di una Authority che garantisca in Italia un'informazione religiosa non appiattita sulla sola informazione vaticana. Tale richiesta, formulata dai rappresentanti delle varie comunità religiose nell'incontro promosso nei giorni scorsi a Genova dalla "Conferenza mondiale delle religioni per la pace", può e deve avere un seguito solo se questa Authority garantirà il pluralismo dell'informazione non solo alle religioni minoritarie ma anche alle Organizzazioni rappresentativi degli atei che, come è stato ripetutamente affermato da illustri costituzionalisti, devono godere degli stessi diritti riconosciuti dalla Costituzione ai seguaci delle diverse fedi. Non dimentichiamo che insospettibili ricerche, come quella pubblicata l'anno scorso dalla Pontificia Università Urbaniana, calcola al 18 % il dato riguardante gli italiani atei, agnostici o comunque non credenti in alcuna religione, vale a dire oltre 10 milioni di cittadini.

Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati


11/09/04 - 11 Settembre. La strage in nome di dio. Comunicato di NO GOD.

Dio è un'invenzione degli uomini e intorno a questa invenzione sono stati costruiti sistemi di potere formidabili che da una parte si presentano vestiti d'amore e di bontà e dall'altra costituiscono di fatto il più potente alibi per i più efferati delitti, come la strage delle Twin Towers che oggi commemoriamo. La promessa del premio ultraterreno, il paradiso, per chi uccide e si fa uccidere in nome di quella invenzione è il più potente moltiplicatore della ferocia umana. Depotenziare le religioni denunciandone l'invenzione è il modo più rapido per abbassarne almeno le potenzialità distruttive. Un'ora di ateismo a scuola accanto all'ora di religione sarebbe il primo utile passo in questa direzione. NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati ( www.nogod.it ) propone una campagna di sensibilizzazione in questo senso e invita tutti i cittadini ad aderire.


7/09/04 - La marcia di quale pace ? Comunicato di NO GOD

La marcia di quale pace ? Con grande enfasi tutti i media hanno mostrato il Sindaco di Roma Veltroni accompagnato da preti, rabbini e imam in marcia per la pace. E poi interviste sproloquianti sull'unico dio che dovrebbe unire in pace le tre religioni. IPOCRITI ! Le tre religioni si contendono la corretta interpretazione dello stesso dio non solo fra di loro, ma anche al loro interno attraverso mille suddivisioni in lotte sanguinose da millenni. Ma quale pace ? LE RELIGIONI UCCIDONO. Dal Sudan alle Filippine, dalla Palestina all'Iraq, dalla Cecenia all'Ossezia, dall'Irlanda del Nord all'ex Jugoslavia, altri credenti delle stesse religioni, in nome dello stesso dio, incitano alla violenza senza pietà. Il primo passo per arrivare alla pace è quello di depotenziare, mediante la denuncia dell' imbroglio teologico, l'effetto perverso delle religioni che aggiungono valore enorme alla violenza generata dal conflitto degli interessi economici e di potere.


16/07/04 - Scrocifiggiamo le scuole. Comunicato di NO GOD.

NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) condivide la decisione di non istituire classi esclusivamente islamiche all'interno della scuola pubblica italiana. Ma in base allo stesso principio della laicità della scuola, e quindi nel rispetto assoluto per qualunque concezione del mondo - religiosa o atea - a cui si ispirano insegnanti e studenti, è del tutto ovvio e conseguente che anche gli edifici destinati all'istruzione pubblica debbano essere caratterizzati dall'assoluta neutralità degli stessi rispetto a qualunque fede religiosa. NO GOD pertanto chiede la rimozione immediata dei crocifissi da tutte le aule della scuola pubblica italiana .
Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati

16/07/04 - Comunicato di NO GOD

Ieri, nell'anniversario della Rivoluzione Francese, NO GOD la UAAR e l'Associazione Liberauscita
hanno organizzato una bella manifestazione a Campo de' Fiori per commemorare una data fondamentale per lo sviluppo di tutte le moderne democrazie europee. Giulio C.Vallocchia, Francesco S. Paoletti e Giampietro Sestini, oltre a ricordare il valore insostituibile della laicità come garanzia della pacifica convivenza dei cittadini, hanno ribadito l'impegno per iniziative comuni in una Resistenza Laica contro la deriva clericale che travolge il nostro Paese.


215° Anniversario della Rivoluzione Francese. 14 Luglio, Festa di Laicità per l'Europa. Comunicato di NO GOD.

NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati ( www.nogod.it ) festeggerà il 14 Luglio a Campo de' Fiori, a Roma, il 215° anniversario della Rivoluzione Francese.
La ricorrenza assume quest'anno particolare significato dal momento che proprio la Francia è stata protagonista nel difendere quel valore della laicità che sarebbe stato gravemente compromesso se sulla Carta Costituzionale Europea fosse stato apposto il sigillo di una singola e specifica religione. Solo la laicità, e quindi la rigorosa neutralità delle istituzioni rispetto alle diverse fedi e alle altre concezioni del mondo a cui si ispirano i cittadini, garantisce la pacifica convivenza nel momento in cui esplodono pericolosamente i conflitti fra opposti fondamentalismi religiosi.
In occasione di questa manifestazione, che si svolgerà dalle ore 17 alle 19 e si concluderà con un discorso e un brindisi, verrà lanciata una campagna per fissare al 14 Luglio la festività generale dell'Unione Europea, dal momento che proprio da quella data hanno inizio tutte le moderne democrazie del nostro continente e finisce il concetto di sovranità discendente da un'immaginaria volontà divina.
Giulio C. Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati

9/07/04 - Festivià religiose nelle scuole. Comunicato Stampa di NO GOD.

NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) osserva con preoccupazione gli sviluppi che potrebbe avere la delibera della Regione Campania che prevede la possibilità per le scuole di festeggiare alcune nuove festività (ramadan, pasqua ebraica e capodanno cinese) nella presunzione di favorire l'integrazione etnica e religiosa. Non solo i primi tre gruppi interessati potrebbero richiedere il "festeggiamento" anche di tutte le altre date significative per la loro fede o cultura, ma lo stesso diritto potrebbe venire giustamente invocato dai credenti delle altre numerose comunità religiose o nazionali in vertiginoso aumento in Italia.
Non resterebbe un solo giorno in cui poter tenere lezione nelle scuole.
NO GOD respinge questa estemporanea e non meditata proposta e ricorda che nella scuola di uno Stato laico dovrebbe essere consentita la sospensione delle lezioni solo nelle giornate fissate per le festività stabilite a livello nazionale il cui novero, peraltro, sarebbe opportuno rivedere accuratamente.
Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati


6/07/04 - Neonati in Municipio - Comunicato Stampa di NO GOD

NO GOD - Atei per la laicità degli Stati (www.nogod.it) esprime il suo sbalordimento per le parole del Sindaco Cofferati che ha bollato come "rito privo di fondamento e irrispettoso del sentimento religioso" la presentazione di un neonato , da parte dei suoi genitori, in una sala del Comune di Bologna. E' incredibile che il sindaco laico di una laicissima città si sia precipitato a disconoscere e disprezzare un episodio che invece appare bellissimo. In quale legge dello stato sta scritto che i genitori siano obbligati a festeggiare la nascita di un figlio esclusivamente in ambito ecclesiale e con il corollario di spruzzi d'acqua e giaculatorie ? Che c'è di scandaloso se due cittadini presentano il loro figlio nella sede ufficiale della loro comunità ? Allora anche il matrimonio civile celebrato in Municipio è a tutti gli effetti una "carnevalata" ? Così infatti è stato definito da esponenti politici cattolici l'episodio in questione. Si è invece trattato di una riappropriazione, in sobria chiave civile, di un rito che come tutti i riti di passaggio (nascita, pubertà, matrimonio e morte) purtroppo continua a costituire monopolio esclusivo delle religioni, con tutti i vantaggi economici e di potere che ne conseguono. Dal momento che le liturgie di tipo religioso si sono sovrapposte a occasioni di festa o di dolore che inizialmente non avevano niente a che fare con dei e divinità, noi atei lanceremo una campagna perché in misura sempre più ampia vengano messi disposizione dei cittadini pubblici locali per celebrare, con significato di civile partecipazione, quelle stesse occasioni di cui i sistemi religiosi si sono appropriati quasi in regime di geloso monopolio. Con buona pace di Cofferati et similia.
Giulio C. Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati


1/07/04 - Padrepio Superstar. Comunicato Stampa di NO GOD

Padrepio Superstar, batte la Madonna 2 a 1 e conquista la prima fila per la nomina a Santo Protettore degli Ostaggi.
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) osserva con ammirazione l'irresistibile ascesa di Padre Pio nella devozione popolare. Da un'indagine da noi effettuata nel cimitero romano di Prima Porta abbiamo rilevato che a partire dal 1999, anno della beatificazione, le immagini del santo di Pietralcina su loculi e tombe sono superiori a quelle della Madonna in un rapporto di 2 a 1, ma la performance aumenta progressivamente a partire dal 2002, anno della santificazione. Il fenomeno è senza precedenti, infatti nessun altro santo - nemmeno i popolarissimi San Francesco e Sant'Antonio - godono di tanta devozione nei cimiteri, anzi le loro immagini sono del tutto assenti in quel contesto. L'unica concorrenza che abbiamo rilevato, ma si tratta di un fenomeno esclusivamente romano, è quella di bandiere e stendardi della Roma e della Lazio che, in un rapporto pressoché identico (2 a 1), colorano il desolato panorama cimiteriale in ricordo dei tifosi defunti. Ma l'irresistibile ascesa di Padrepio nell'olimpo cristiano si arricchisce di ulteriori attribuzioni miracolose, che lo pongono in pole position per la futura nomina a santo protettore degli ostaggi, essendogli stato attribuito anche il merito della liberazione degli ostaggi italiani in Irak. E per arricchire con il dovuto sfarzo tanta apoteosi gli industriali pratesi hanno donato oltre un chilometro di tessuti preziosissimi per realizzare i paramenti sacri necessari ad abbigliare suntuosamente 10 cardinali, 120 vescovi e 500 sacerdoti partecipanti all'inaugurazione della nuova chiesa a lui dedicata a S.Giovanni Rotondo. Lasciamo ad altri il calcolo di quanta ricerca scientifica in campo medico si sarebbe potuto finanziare con i molti milioni di euro costati la chiesa e l'inaugurazione.
Giulio C.Vallocchia

Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati

19/06/04 - Radici laiche dell'Europa - Comunicato di NO GOD
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) accoglie con soddisfazione la notizia che non ci sarà il timbro di nessuna religione sulla nuova Carta Costituzionale europea. La pretesa avanzata da Giovanni Paolo II e dai papa-boys di richiamare incongrue ed esclusive "radici cristiane" in un documento giuridico-politico relativo ad accordi di carattere internazionale è stata giustamente frustrata dai rappresentanti delle nazioni più seriamente laiche.
Purtroppo con l'Art. 51 del Trattato viene riconosciuto alle confessioni religiosi, ma soprattutto alla chiesa cattolica, un enorme potere di intromissione negli affari politici dell'Unione.
NO GOD si impegna fin da ora a vigilare affinché mediante un uso distorto di tale Articolo, non vengano trasformati in normative cogenti per tutti i cittadini europei, principi religiosi e comportamenti attinenti esclusivamente alla sfera privata delle persone.
Nello stesso tempo, grazie alla parità di trattamento che sempre l'Art. 51 riserva anche ai rappresentanti delle "Associazioni filosofiche non confessionali" (categoria a cui NO GOD appartiene), cercheremo di rendere sempre più visibile e determinante la presenza di quei 10 milioni di atei, agnostici o comunque non professanti alcuna religione rilevati in Italia da insospettabili statistiche di fonte cattolica.
Fin dai prossimi giorni lanceremo una campagna per unire in questa Lotta di Resistenza Laica tutte le associazioni atee e laiche attive nel nostro Paese.
Il primo visibile impegno di tale campagna sarà il "Brindisi per le radici laiche dell'Europa" che organizzeremo a Roma il 14 luglio 2004, a Piazza Farnese, in occasione di un anniversario che non è soltanto la festa nazionale della laica Francia, ma segna anche l'avvio delle moderne democrazie laiche nel nostro continente.

Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati


18/06/04 - Comunicato Stampa di NO GOD.
La chiesa cattolica torna a dividere l'Europa.
Dopo 17 secoli di guerre di religione che durano ancora oggi in Europa e nel mondo, provocate dalla pretesa di essere depositaria dell'unica, assoluta e immutabile verità, la chiesa di Giovanni Paolo II continua a dividere l'Europa. La pretesa di mettere il timbro del suo dio sulla nuova Carta Costituzionale, fatta propria dai papa-boys, è la dimostrazione lampante di quanto le religioni, e in particolare quella cattolica, costituiscano fonte di divisione e di insanabili contrasti. NO GOD ricorda che solo la laicità delle Istituzioni, e quindi la neutralità assoluta e conclamata delle leggi rispetto alle fedi religiose e alle altre concezioni del mondo, garantisce la pacifica convivenza dei cittadini, soprattutto oggi mentre esplodono pericolosamente lotte sanguinose fra gli opposti fondamentalismi religiosi.

14/06/04 - Crocifissi nei seggi elettorali. Comunicato Stampa di NO GOD.
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) esprime la sua solidarità al giudice di Camerino Luigi Tosti, che si è rifiutato di votare in un seggio elettorale in cui era appeso un crocifisso. NO GOD ricorda che il dettato costituzionale e la dirimente sentenza N. 439 dell'1/3/2000 della Corte di Cassazione prevedono espressamente che i luoghi destinati ad attività di natura pubblica, come le elezioni, devono essere sgombri di simboli religiosi di qualsiasi tipo, stante la neutralità delle istituzioni rispetto sia alle religioni che alle altre concezioni del mondo a cui si ispirano i cittadini. Giulio C.Vallocchia Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati - www.nogod.it

11/06/04 - 2° Comunicato Stampa. Crocifissi, elezioni e "Resistenza Laica".
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) in occasione delle prossime elezioni propone un'azione di "Resistenza Laica" a fronte della deriva clericale che sta travolgendo il nostro Paese.
La proposta è che tutti i cittadini che ritengono il valore della laicità una garanzia della neutralità delle Istituzioni rispetto alle fedi religiose e alle altre concezioni del mondo, si rechino a votare in un giorno preciso e ad un'ora concordati ( sabato 12 maggio alle ore 18) e tutti quelli che trovano il crocifisso appeso nel seggio ne richiedano la rimozione ai sensi della famosa "sentenza Montagnana", la sentenza della Corte di Cassazione N. 439 del 1/3/2000 che assolse definitivamente un cittadino che si era rifiutato di fare lo scrutatore in un seggio ove era affisso un crocifisso.
La sentenza riconosceva implicitamente come indebita l'ostensione di simboli religiosi in luoghi deputati ad attività di natura pubblica, come le elezioni, che in ottemperanza alla "laicità" esplicitamente prevista dalla Costituzione devono essere neutrali rispetto a qualsiasi fede religiosa.
NO GOD ritiene che anche attraverso azioni di semplice "Resistenza Laica" impostate sul rispetto della Costituzione e delle sentenze della Cassazione si possa contribuire al mantenimento di quel valore di laicità indispensabile alla pacifica convivenza dei cittadini, soprattutto adesso che esplodono pericolosamente nel mondo e anche in Italia i contrasti fra i diversi fondamentalismi religiosi.
Per ricevere copia della sentenza N.439/2000 della Corte di Cassazione scrivere a infotiscali@nogod.it
oppure visitare questa pagina LEGGI

10/06/04 - Comunicato Stampa. Crocifissi nei seggi elettorali.
NO GO - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) ricorda che con sentenza N. 439 dell' 1/3/2000 la Corte di Cassazione assolse definitivamente un cittadino che si era rifiutato di fare lo scrutatore in un seggio elettorale ove era affisso un crocifisso. La sentenza riconosceva quindi come indebita l'ostensione di simboli religiosi in luoghi deputati ad attività di natura pubblica, come le elezioni, che in ottemperanza alla "laicità" esplicitamente prevista dalla Costituzione devono essere neutrali rispetto a qualsiasi fede religiosa. NO GOD invita quindi gli elettori e i Presidenti di seggio al rispetto di tale sentenza.

28/05/04 - L'irresistibile shaarìa cattolica. Comunicato Stampa di NO GOD.
L'intesa firmata dal ministro Moratti e dal capo del "governo-ombra" del nostro Paese, cardinale Ruini, sugli "Obiettivi di apprendimento per l'insegnamento della religione cattolica" arricchisce e potenzia la deriva clericale che sta travolgendo l'Italia.
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati denuncia come con questo accordo la scuola pubblica diventerà sempre più confessionale dal momento che viene espressamente previsto che la pedagogia sarà "ispirata all'antropologia cristiana". L'Italia alleverà i suoi studenti alla luce di una sola religione, ponendo le basi per una sorta di "shaarìa" cattolica nel nostro Paese. A quando la sostituzione della Costituzione repubblicana con quella del Vaticano ? E del diritto civile con quello canonico ?


28/05/04 - Grazie Francia ! Comunicato Stampa di NO GOD.
La patria della rivoluzione che ha inventato le moderne democrazie in Europa sbarra la strada a chi vorrebbe distruggere il valore della laicità mettendo il timbro di una e una sola religione sulla Carta Costituzionale europea.
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ringrazia il Ministro degli Esteri francese che ieri ha dichiarato : " L'Unione Europea non è un club giudeo-cristiano, ma una costruzione laica". Ricordiamo che solo la neutralità delle Istituzioni rispetto alle fedi religiose ed alle diverse concezioni del mondo non solo assicura l'uguaglianza dei diritti fra credenti e atei, ma oggi serve a garantire soprattutto la pacifica convivenza fra i credenti delle varie religioni mentre esplodo fra loro, sempre più spesso, i conflitti generati dai rispettivi fondamentalismi.

16/05/04 - Comunicato Stampa di NO GOD.
La chiesa cattolica scopre il pericolo islam
nascosto nei matrimoni misti, e corre ai ripari con un documento firmato dal papa. NO GOD - Atei per la laicità degli Stati sottolinea l'auspicio, espresso nel documento, che gli immigrati musulmani prendano coscienza di valori come la democrazia, la parità di diritti fra uomini e donne e la laicità. Siamo perfettamente d'accordo. Ma restiamo stupiti dal fatto che il capo dello stato più teocratico e totalitario del mondo invochi il rispetto di valori completamente assenti nella giurisdizione del suo territorio. Leggendo meglio però si capisce che il papa fa anche riferimento a una "sana" laicità. Probabilmente è "sana" quella che comunque in Italia salvaguarda i privilegi esclusivi della chiesa cattolica : insegnamento della sua religione nelle scuole, crocifissi appesi in tutti gli edifici pubblici per marcare il territorio, leggi ispirate alla religione anziché alle esigenze dei cittadini, come quella sulla procreazione medicalmente assistita, ripartizione anche della quota dell'otto per mille non destinata ad alcun beneficiario da parte dei contribuenti, sovvenzioni a pioggia alle parrocchie e alle organizzazioni cattoliche da parte di Stato, Regioni, Province e Comuni, e mille altri privilegi. Ma l'aspetto più contraddittorio è che la stessa laicità invocata in questo documento viene completamente rinnegata con la reiterata pretesa del Vaticano di imporre le esclusive "radici cristiane" nella futura Carta Costituzionale europea.

1/03/04 - Comunicato Stampa di NO GOD.
Grazie alla sortita dell'on.le Bossi maggioranza e opposizione hanno potuto fare sfoggio della più incredibile e ossequiosa sottomissione alla più potente dispensatrice di voti in vista delle prossime elezioni, la chiesa cattolica. NO GOD - Atei per la laicità degli Stati torna a denunciare il meccanismo perverso interno alla legge sull'otto per mille, grazie al quale la Chiesa cattolica arriva ad incassare quasi il triplo dei contributi a cui avrebbe diritto in base alle scelte effettivamente espresse dai contribuenti nella denuncia dei redditi.

RESISTENZA LAICA
Comunicato di NO GOD del 13/12/2003
L'approvazione della Legge sulla fecondazione assistita è solo l'ultimo clamoroso esempio della deriva clericale che ha investito l'Italia, dopo la Legge per l'assunzione degli insegnati di religione scelti dai vescovi ma pagati
dallo Stato, le sovvenzioni a pioggia di Stato, Regioni, Province e Comuni a favore delle parrocchie, i milioni di
euro previsti in finaziaria per opere destinate alla Città del Vaticano e all'Opus Dei, il tentativo già preannunciato
da diversi parlamentari di rivedere Leggi come quelle sull'aborto e il divorzio sollecitato direttamente dal papa, e l'azione capillare in corso per imporre il simbolo di una sola religione in tutti i pubblici edifici, compresi i tribunali, quasi a significare che la legge del dio dei cattolici conta più della leggi dello Stato.
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati, contro la deriva clericale che sta travolgendo l'Italia, invita tutte le Associazioni politiche e culturali interessate a salvaguardare la laicità prevista dalla nostra Costituzione
ad unirsi per una comune Lotta di RESISTENZA LAICA.
Un sito web www.resistenzalaica.org è già stato aperto ed è a disposizione di quanti vogliano impegnarsi, senza egemonismi e con pari dignità, per avviare quello che ormai appare come l'impegno politico e culturale
più urgente e indispensabile. Costruiamo insieme la RESISTENZA LAICA.

Come NO GOD abbiamo partecipato ieri, davanti al Senato, alla manifestazione organizzata dall'Associazione Luca Coscioni e dai Radicali Italiani nel tentativo di contrastare l'approvazione di una legge che per l'impostazione complessiva è stata ribattezzata ironicamente Legge per la procreazione "clericalmente" assistita. Non a caso il 22 maggio di quest'anno è stato il papa in persona, ricevendo il movimento per la vita, ad "auspicare" l'approvazione di questa legge così come era stata licenziata l'anno scorso dalla Camera dei deputati. Tanto è bastato perché l'augusto auspicio venisse interpretato come un imprimatur e la legge è stata blindata, nel senso che la maggioranza ha deciso di approvarla così com'è nonostante le vistose assurdità giuridiche e scientifiche del provvedimento. La gravità della situazione è stata appesantita da una battuta che sarebbe sembrata esilarante se non avesse riguardato una legge tanto delicata. Sembra infatti che un senatore cattolico abbia esortato i sui colleghi a fare un regalo di natale al papa, approvando questa legge. Ma vi rendete conto ! Il Parlamento italiano invitato ad approvare le leggi per fare contento il papa ! Ma ormai nulla più ci meraviglia. La deriva clericale che ha investito il nostro Paese sembra inarrestabile. Un'ultima sconsolata notizia che abbiamo appreso da un oratore della manifestazione. Due giorni fa è stato celebrato a Montecitorio il primo anniversario della visita (o presa di posseso ?) del papa in Parlamento. E chi presiedeva la cerimonia ? Un cardinale ! Ormai Montecitorio è casa loro.

10/10/03 - Radici islamiche dell'Europa - Comunicato Stampa di NO GOD

La proposta di J.Delors di aggiungere le radici islamiche a quelle giudaico-cristiane già proposte da Fini nel preambolo della Costituzione Europea, è un ulteriore indizio di quella deriva confessionale che potrebbe colpire la futura Europa. L'iniziale richiesta, avanzata dalla chiesa cattolica, di caratterizzare come "cristiano" il documento fondante dell'Unione ha aperto la strada a nuove rivendicazioni che difficilmente possono essere respinte alla luce della storia e del diritto alla parità di riconoscimenti.
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati esprime al riguardo la forte contrarietà di quanti hanno a cuore la laicità, e quindi la neutralità, delle Istituzioni rispetto a tutte le fedi religiose ed alle altre concezioni del mondo. Arrivare ora a timbrare la Costituzione con un riferimento a radici "giudo-cristo-islamiche" (orribile neologismo) rischia non solo di emarginare gli europei atei o professanti altre fedi religiose, ma anche di alimentare fondamentalismi di cui non si sente davvero il bisogno.

31/10/03 - Crocifissi e nazionale di calcio. Comunicato stampa di NO GOD.

Uno strano paese il nostro, dove si riscopre l'identità nazionale in casi rarissimi: quando vinciamo i campionati del mondo di calcio o, adesso, all'ombra del crocifisso percepito come oggetto di una presunta minaccia islamica.
Nel 1982 fu Pertini e la nazionale di Bearzot a far sentire italiani gli italiani, e oggi ci riesce il crocifisso e Ciampi , che lo indica come segno identitario dimenticandosi la bandiera, la Costituzione e il Concordato del 1984 quando, consenziente la chiesa, fu abolito il riferimento alla religione cattolica come "religione di stato".
E nel crocifisso ritrovano una comune identità con il resto degli italiani persino i secessionisti padani.
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) si dissocia dal coro di quanti si riscoprono italiani "solo se cristiani", e ribadisce la sua solidarietà a Mario Montanaro, il giudice coraggioso che nella sua ordinanza si è ispirato alla Costituzione e alle sentenze della Corte Costituzionale e non alle disposizioni ministeriali (non leggi) di epoca fascista.

SOLIDARIETA' AL GIUDICE MARIO MONTANARO
al centro di un indecoroso attacco politico per aver emesso un'ordinanza
rispettosa delle sentenze della Corte Costituzionale
Invitiamo i lettori di questo sito ad inviare una e.mail a infotiscali@nogod.it
copiando questa frase "solidarizzo con Mario Montanaro, per la laicità delle istituzioni"

28/10/03 - I catto-talibani del crocifisso. COMUNICATO di NO GOD
Prosegue ad oltranza la professione di fede cristianissima da parte dei politici italiani con le rare eccezioni di Pannella e La Malfa. Emergono toni da crociata degni di ben altre battaglie. Sembra che adesso il crocifisso ce lo vogliono piantare a martellate nella zucca di tutti noi e minacciano di imporlo per legge. Nuove leggi talibane che trasformerebero l'Italia nel primo paese dell'occidente sottoposto a una sorta di "sharia" cattolica, dal momento che l'affissione del simbolo di una sola religione, quella cattolica, in tutti gli edifici pubblici ripristinerebbe quella "religione di stato" che era stata tolta dal concordato craxiano del 1984. Ma quello che più ci indigna è il linciaggio mediatico a cui è stato sottoposto il coraggioso magistrato, Mario Monanaro, che nelle sua decisione si è ispirato alla Costituzione anziché ai vangeli. NO GOD - Atei per la laicità degli Stati esprime al dr. Montanaro la sua solidarietà.

27/10/03 - Scatenati tutti i media sulla storia del crocifisso. Grande risalto ai commenti di religiosi e politici che inneggiano alla presunta cristianità italiana. Critiche anche pesanti all'operato di un magistrato onesto e coraggioso. Gli effetti della pervasiva presenza della chiesa cattolica in Italia trovano adesso la massima espressione. Sembriamo alla vigilia di una nuova crociata: Dio è con noi, Cristo regna in Italia e per affermarlo piantiamo crocifissi in cielo in terra e in ogni luogo. C'è addirittura chi invoca una legge di epoca fascista (del 1923) che obbliga all'affissione del crocifisso e del ritratto del re. Ma di quale re ? Vittorio Emanuele III o il papà
di Emanuele Filiberto, novello sposo ? La Consulta dirimerà il problema costituzionale ?
Come direbbe Totò.....ma facitece 'o piacere !

27/10/063 - Comunicato di NO GOD contro l'oscuramento dei media ai danni delle associazioni laiche e atee
.
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) protesta per il sistematico oscuramento da parte dei media italiani delle posizioni espresse dalle associazioni degli atei e dei laici sul clamoroso caso del crocifisso da rimuovere. Nessun comunicato, fra i tanti che pure sono stati inviati, ha trovato attenzione dal sistema informativo italiano attento solo a pubblicare i commenti di un preciso orientamento. Se questo è il pluralismo di cui tutti si riempiono la bocca dobbiamo veramente preoccuparci. Con l'occasione ribadiamo la nostra solidarietà al magistrato che ha emesso la coraggiosa ordinanza di rimozione nel momento in cui viene fatto oggetto di pesanti, ingiuste e addirittura offensive critiche. Non possiamo fare a meno, peraltro, di rilevare la ridicolaggine di chi invoca la legge fascista del 1923, mai abrogata, che obbliga all'affissione del crocifisso....ma anche del ritratto del Re. Siamo ansiosi di vedere al più presto l'immagine di Vittorio Emanuele (III oppure IV ? ) in tutte le scuole italiane.

26/10/03 - Rimozione crocifisso da aula scolastica. Comunicato di NO GOD

NO GOD - Atei per la laicità degli Stati apprende con amarezza che solo dopo il pur legittimo ricorso di un genitore musulmano un magistrato italiano applica una sentenza della Corte Costituzionale del lontano 1989 e ordina la rimozione di un crocifisso da un'aula scolastica.
La laicità delle istituzioni, ivi comprese quelle scolastiche, è l'unica garanzia per l'uguaglianza di tutti i cittadini, atei o credenti delle diverse fedi.
Se quella sentenza della Corte fosse stata applicata da subito, senza nessun timore reverenziale verso le pretese egemoniche e totalizzanti della chiesa cattolica italiana, oggi non saremmo davanti al grave rischio di un conflitto di religione derivante da una sentenza che dà giustamente ragione a un nostro concittadino di religione islamica.
Un conflitto religioso che già si preannuncia dai focosi commenti di esponenti religiosi e politici cattolici a seguito della sentenza.
NO GOD esprime l'augurio che da questo episodio scaturisca una riflessione profonda sul valore della laicità come garanzia di pacifica convivenza fra i cittadini indipendentemente dai valori religiosi o culturali di riferimento, ma soprattutto per evitare di fornire ulteriore esca ai conflitti fra i vari fondamentalismi religiosi che rischiano di esplodere anche in Italia.

3/10/03 - Radici cristiane dell'Europa. Domani a Roma si riunisce la Conferenza Intergovernatva che dovrà approvare la Carta Costituzionale Europea. Mobilitati i papa-boys per mettere il timbro del Vaticano sulla Costituzione. Su Corsera.it
Questo il comunicato-stampa di NO GOD
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati saluta la Conferenza Intergovernativa che dovrà approvare la Carta Costituzionale Europea e rivolge un caldo appello per la salvaguardia della laicità, unica garanzia della neutralità delle Istituzioni rispetto alle fedi religiose e alle altre concezioni del mondo che ispirano i cittadini. La pretesa di riconoscere presunte radici cristiane dell'Europa costituisce un affronto e una discriminazione nei confronti di fedi e culture diverse dal cristianesimo che pure hanno dignità e valori non meno significativi, e renderebbe apolidi 60 milioni di europei atei, agnostici o comunque non professanti alcuna religione. NO GOD chiede inoltre la cancellazione dell'Art. 51 che precostituisce situazioni di privilegio in particolare per la chiesa cattolica

16/09/03 - Crocifissi e altro nelle scuole. In Abruzzo, Comune di Ofena, scoppia la scintilla che potrebbe provocare un incendio di enormi proporzioni. Il rappresentante di un' associazione islamica fa appendere il simbolo della sua religione accanto al crocifisso nell'aula scolastica frequentata dal figlio. La notizia apparsa ieri su televideo ricompare oggi su Il resto del Carlino, dentro un articolo dedicato alla scuola e alla riforma Moratti.
Su Il Resto del Carlino.it LEGGI

Questo il Comunicato Stampa di NO GOD al riguardo :
Apprendiamo che in una scuola abruzzese, nel Comune di Ofena, il rappresentante di una comunità islamica ha fatto affiggere nell'aula scolastica frequentata da suo figlio il simbolo delle propria religione accanto al crocifisso.
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) ritiene che la laicità delle Istituzioni prevista e tutelata dalla nostra Carta Costituzionale dovrebbe escludere da qualunque edificio pubblico, comprese le aule delle scuole statali e comunali, la possibilità di caratterizzarli con i simboli di qualsiasi religione.
Ma se questa regola non ha più valore chiederemo che nelle aule scolastiche frequentate dai figli dei nostri associati sia esposta anche la doppia spirale del codice genetico che, per noi atei di NO GOD, è l'unico simbolo veramente rappresentativo della razza umana a cui tutti apparteniamo indipendentemente dalla fede in Cristo, Geova, Allah, Brahma e divinità varie o dalla mancanza di fede in qualunque dio.

25/08/03 - Settimo intervento domenicale consecutivo del Papa per mettere il cappello del cristianesimo sulla Costituzione Europea.
Il Comunicato Stampa di NO GOD.
Ancora una volta il Papa torna a chiedere il timbro del suo Dio (ma solo del suo) sulla Carta Costituzionale Europea. NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ribadisce che qualunque riferimento ad una particolare religione, posto a suggello del documento istitutivo, snaturerebbe la laicità dell'Unione, unica garanzia della neutralità delle istituzioni rispetto alle fedi religiose professate ed alle altre diverse concezioni del mondo.
Inoltre renderebbe apolidi non solo i 60 milioni di europei che secondo statistiche di fonte cattolica si dichiarano atei o agnostici, ma anche ebrei ed islamici che hanno secolari e consolidate radici nel nostro continente, nonché i seguaci di quelle religioni asiatiche (buddisti, induisti, ecc.) che gli attuali flussi immigratori fanno diventare sempre più numerosi in Europa.

17/08/03 - Torna alla carica il papa con rinnovata foga per rivendicare il timbro del cristianesimo sulla Costituzione europea. NO GOD ha inviato a tutti media il seguente Comunicato Stampa:

A fronte delle reiterate quanto ingiustificate pretese di apporre il sigillo di una, e una sola, religione sulla futura Carta Costituzionale Europea, NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) rivolge un caloroso invito ai membri della Conferenza Intergovernativa che approverà il testo definitivo della Costituzione, a fissare ufficialmente la data del 14 LUGLIO come Festa dell'Unione.
Una data, quella del 14 luglio 1789, che segna l'unica vera radice di tutte le moderne democrazie del nostro continente; l'unico riferimento che dal punto di vista storico, politico e giuridico ha senso e legittimità in un documento di carattere costituzionale, molto di più di quelle particolari radici religiose richieste dal Capo di uno Stato teocratico che non fa nemmeno parte dell'Unione.
NO GOD rivolge un pressante appello a tutte le associazioni culturali e politiche italiane ed europee per organizzare una VEGLIA LAICA nella serata del 20 Settembre a Roma, a Porta Pia, per affermare il valore della LAICITA' come garanzia della pacifica convivenza fra tutti i cittadini, indipendentemente dalla religione o altra concezione del mondo a cui fanno riferimento.
Una garanzia che oggi riguarda soprattutto i credenti delle diverse fedi mentre esplodono sempre più pericolosamente i conflitti fra gli opposti fondamentalismi religiosi.

DEMOCRAZIA SI'
TEOCRAZIA NO

13/08/03 - Comunicato Stampa di NO GOD sulla manifestazione del 15 agosto in Piazza San Pietro:

Fedele alla sua secolare avversione al progresso scientifico la Chiesa cattolica sta svolgendo ogni pressione perché sia vietata anche la ricerca sulla clonazione terapeutica assimilandola in toto alla clonazione umana. NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ), riconosce il diritto di ogni religione di proibire ai propri seguaci la ricerca e l'uso di medicine e tecniche curative giudicate peccaminose, ma rivendica e difende il diritto di usufruirne da parte dei cittadini che la pensano diversamente. Per questo ha aderito alla manifestazione promossa dai Radicali Italiani il 15 agosto in Piazza San Pietro per la libertà di ricerca scientifica.

31/07/03 Ratzinger apre il fuoco sulle coppie gay - Comunicato di NO GOD

Il cardinale Ratzinger, con l'approvazione del Papa, ordina ai politici cattolici di tutto il mondo di ostacolare il riconoscimento giuridico delle coppie gay.
Non potendo più bruciare gli omosessuali sui roghi, o ammazzarli con i metodi previsti dalla concorrenza islamica, la chiesa cattolica si accontenta di renderli cittadini di serie B.
NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ( www.nogod.it ) chiede ai pochi politici italiani laici, anche se minoritari rispetto ai cattolici che dominano maggioranza e opposizione, di far sentire la loro voce a difesa dell'uguaglianza dei diritti di tutti i cittadini.
Almeno un sussulto di dignità laica, contro la deriva clericale che investe il nostro Paese:
milioni di euro elargiti con leggi statali, regionali e altri provvedimenti provinciali e comunali alle parrocchie;
migliaia di insegnanti assunti dai vescovi ma pagati dallo Stato;
leggi come quella sulla procreazione medicalmente assistita così restrittiva da essere praticamente inservibile per la fecondazione, ma molto utile per rivedere e forse scardinare la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza ;
per non parlare dell'esorbitante e ossessiva presenza di preti, vescovi e cardinali in tutte le emittenti pubbliche e private indipendentemente dai contenuti delle trasmissioni;
e infine l'ottopermille di cui viene versata alla chiesa cattolica, percentualmente, anche la quota di chi non ha firmato per nessun destinatario.
Ma viviamo in una democrazia o in una teocrazia ?


IL TIMBRO DI DIO - 13 giugno 2003

Sembra scongiurato per il momento il pericolo che la futura Carta Costituzionale Europea si apra con il vistoso timbro di una divinità il cui vicario in terra, Capo di uno Stato che non fa nemmeno parte dell'Unione, pretendeva a gran voce che venisse apposto.
Si sono distinti, con dichiarazioni e proclami a favore di quella pretesa, numerosi papa-boys italiani, fra i quali, Berlusconi, Fini, Dini, Follini, Tajani, Buttiglione e molti altri in una gara che ha avuto momenti esilaranti quando da una primitiva richiesta di riferimento alle radici cristiane, si è passati alle radici giudaico-cristiane per arrivare poi ad ipotizzare radici giudo-cristo-maomettane volendo tener conto di una consistente, secolare e radicata presenza islamica in Europa.
Un'ipotesi neo-trinitaria (Geova-Cristo-Allah) cara certamente ai fautori di un improbabile sincretismo religioso, ma che oltre ad irritare il fondamentalisti delle tre religioni avrebbe mandato definitivamente a farsi benedire (si può dire ?) la laicità dell'Europa, unica garanzia non più e non tanto della pacifica convivenza fra atei e credenti, ma con i tempi che corrono soprattutto fra i credenti delle diverse religioni.
Quel riferimento ad una sola religione, inoltre renderebbe apolidi - escludendoli da qualsiasi riferimento nel preambolo - i 50 milioni di europei che secondo statistiche di fonte cattolica si dichiarano atei o agnostici, e infine escluderebbe i seguaci di quelle religioni che, anche se di origine asiatica (buddisti, induisti, ecc.), gli attuali e futuri flussi immigratori fanno diventare sempre più consistenti numericamente in Europa.
A compensare il mancato timbro di dio sono stati cassati dal preambolo i riferimenti alla cultura ellenico-romana e all'illuminismo, vale a dire gli unici riferimenti che in un documento giuridico-politico, e NON religioso, avevano un senso logico.
Pazienza, ci consoliamo come la volpe e l'uva pensando che, mancando nel preambolo un riferimento al secolare "oscurantismo", può mancare anche un riferimento ai "lumi".


CRONACA DI LUNEDI' 17 FEBBRAIO 2003
A cura dell'Associazione Naz.le del Libero Pensiero GIORDANO BRUNO si è svolta la
commemorazione del martirio del filosofo nolano. Numerosi e applauditi interventi di
autorità e rappresentanti di varie associazioni laiche.
A conclusione della manifestazione e' stato letto il seguente
APPELLO PER UNA RESISTENZA LAICA
e si è dato inizio a una raccolta di firme che proseguirà nei prossimi giorni
cercando di coinvolgere nell'iniziativa cittadini e associazioni intenzionati
a difendere il valore della laicità.

Negli ultimi tempi assistiamo con preoccupazione ad una serie di iniziative legislative
e amministrative gravemente lesive dei principi di laicità previsti e sanciti dalla
nostra Costituzione: la legge che consente l'immissione nel ruolo dello Stato degli
insegnanti di religione cattolica che, scelti dei vescovi ma pagati dallo Stato con trattamento
di favore rispetto alla normativa vigente per gli altri docenti, andranno a ricoprire
progressivamente anche altre cattedre di insegnamento; la legge sulla procreazione
medicalmente assistita concepita in un'ottica gradita alla chiesa cattolica, come pure
gli indirizzi di bioetica nella ricerca scientifica; le sovvenzioni a pioggia da parte di
regioni, province e comuni a favore delle parrocchie.......
sono tutti episodi che testimoniano una deriva clericale che sta investendo il nostro Paese.
Ora tale deriva rischia di estendersi anche all'Europa grazie anche al sostegno offerto
alla pretesa vaticana di mettere il sigillo della religione nella Carta Costituzionale europea.
A fronte di tutto questo e per scongiurare il pericolo di un'abrogazione di fatto del valore
di laicità previsto dalla Costituzione, noi sottoscritti chiediamo a tutti coloro che siano
interessati a salvaguardare questo irrinunciabile valore di democrazia a mobilitarsi
testimoniando il proprio impegno con la firma di questo

APPELLO PER UNA RESISTENZA LAICA

Per aderire a questo APPELLO inviare un messaggio a
infotiscali@nogod.it
con questa semplice frase nell'oggetto:
aderisco all'Appello per una Resistenza Laica
e la firma nello spazio del testo.

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