MENZOGNA GLOBALE

Con la definizione di "Menzogna Globale",
che appare frequentemente in questo sito, intendiamo tutte le religioni che affermano l'esistenza di una o più divinità, sia sulla base di una presunta "rivelazione" fornita a personaggi spesso di dubbia o addirittura inesistente storicità, sia mediante la trasmissione orale o scritta di antiche credenze.

Ma due sono i sistemi di potere religioso più pericolosi, il cristianesimo e l' islam. E questo non solo per la pretesa di detenere ciascuno la verità assoluta, eterna e immmodificabile (che condividono peraltro con l'ebraismo), ma soprattutto perchè sono i due monoteismi che, programmaticamente e per la "rivelata" volontà della loro immaginaria entità soprannaturale di riferimento, hanno l' obbligo di diffondere la loro fede con ogni mezzo, ivi compresa la "guerra santa" che storicamente appartiene ad entrambi i sistemi religiosi e a quasi tutte le rispettive e multiformi diramazioni.

Depotenziare le religioni denunciandone l'invenzione con le armi della cultura, della democrazia e dell' informazione è l'unico mezzo legittimo per salvare l'umanità dalle stragi.è il modo più rapido per abbassarne almeno le potenzialià distruttive che ancora oggi provocano migliaia di morti nelle guerre di religione tuttora in corso in tutto il mondo. Ed è anche l'unico modo per salvaguardare il diritto all'esercizio della libertà di pensiero e di critica che i dettami delle religioni più totalitarie e totalizzanti cercano di impedire..

La diffusione a livello planetario della critica delle religioni costituisce l' idea di partenza di un progetto mirato al contenimento dei crimini commessi all'insegna della guerra santa in nome di un qualsiasi dio.

Da questi presupposti parte l' inziativa promossa da NO GOD.per cercare di creare almeno in Italia le basi culturali per difenderci dalla Menzogna Globale. LEGGI

Giulio C.Vallocchia

8/08/08 - Libertà religiosa e libertà di critica delle religioni.

Questo sito si è sempre impegnato a difendere la lbertà di pensiero e di manifestazione pubblica delle opinioni avendo la laicità come principio ispiratore. Ma se nella nostra campagna culturale contro i guasti provocati dalla MenzognaGlobale abbiamo duramente attaccato -e continueremo a farlo- le invenzioni, le mistificazioni e le falsificazioni dei sistemi religiosi grandi e piccoli, nondimeno abbiamo sempre affermato il diritto di ciascuno di ispirarsi a qualunque concezione filosofica del mondo, purchè non costituisca reato sia nella pratica che negli obiettivi. Per questo assistiamo con preoccupazione e respingiamo qualsiasi forma di emarginazione e di limitazione dei diritti di chi, credendo in una qualsiasi versione della MenzognaGlobale, chiede di avere la possibilità di usufruire di luoghi o edifici da adibire allo studio o al culto delle proprie immaginarie entità soprannaturali di riferimento. A condizione però che tali luoghi o edifici siano pagati esclusivamente a cura di chi ci crede, e nel rispetto scrupoloso delle norme edilizie. Per questo siamo contrari che venga riconosciuta alle varie comunità religiose, a partire da quelle cattoliche, la "funzione pubblica" ripetutamente, autorevolmente e insistentemente richiesta proprio dalle più altre gerarchie cattoliche. Oltre alla sottrazione indebita dell'ottopermille dalla tasche di tutti i contribuenti, questa "funzione pubblica" che già alimenta un fiume di denaro verso enti religiosi e parrocchie da parte di Comuni, Province e Regioni, nonchè gli stipendi di cappellani militari (e anche di quelli civili negli ospedali), costituirebbe un aggravio insostenibile di spesa per l'Erario. E arriveremmo addirittura alla bancarotta se la stessa "funzione pubblica" venisse estesa anche alle comunità religiose non cattoliche che, giustamente, potrebbero rivendicare pari privilegi. Per questo ci opponiamo a qualsiasi forma di finanziamento pubblico dei sistemi religiosi facenti parte della MenzognaGlobale, ma riconosciamo e difendiamo il diritto dei credenti di cercare o costruire i propri luoghi di culto, purchè a loro spese. Dice un vecchio proverbio romano : " chi vo' Cristo se lo prega" e noi aggiungiamo : " chi vo' Cristo se lo prega e se lo paga.....e pure chi vo' Allah ". Su questo tema della libertà religiosa e dei luoghi di culto interviene oggi anche Tiziana Ficacci. LEGGI

3/08/08 - L'irresistibile conquista islamica dell' Europa. Nella più colpevole indifferenza dei governi, dei politici e degli intellettuali europei stiamo assistendo ad una "jihad-guerra santa" fatta non solo con le bombe e con gli sgozzamenti ad opera dei terroristi islamici, ma anche con le armi solo apparentemente innocue della propaganda all'insegna delle mistificazioni e del vittimismo. LEGGI

17/06/07 - Ratzinger ad Assisi. Dialogo sì, ma sia chiaro.... il mio dio ce l'ha più grosso del tuo !
Gli antichi romani, uno dei popoli con il pantheon più ampio nella storia dell' umanità, avevano il massimo rispetto per tutte le divinità. Ed erano talmente aperti e disponibili ad onorarle che si inventarono persino una particolare procedura religiosa atta ad accrescere il loro già ricchissimo pantheon, la "evocatio". Non un semplice rito propiziatorio, ma una vera e propria cerimonia con la quale (normalmente durante un assedio) un particolare collegio sacerdotale, con tutto l'esercito urlante a gran voce, chiamava fuori (e-vocatio, appunto) la divinità protettrice della città e del popolo assediato offrendole un adeguato posto fra gli dei romani. A condizione però che smettesse di proteggere gli assediati e, come dire, accettasse il trasferimento di campo. Naturalmente un popolo terribilmente superstizioso come quello romano mateneva scrupolosamente la promessa fatta, fino al punto che, forse anche per l' impossibilità di fare un elenco preciso dei numi, costruirono un tempio unico, il Pantheon, per contenerli tutti insieme, felici e contenti. Invece le tre religioni monoteiste abramitiche, ebraismo/cristianesimo/islam, facenti parte comunque anche loro della Menzogna Globale, non ammettono nessuna parità con le consorelle nella Menzogna, e affermano che solo il loro è il dio unico, vero e giusto. Questa affermazione di assolutezza implica non solo il disconoscimento degli dei appartenenti al variegato mondo politeista, ma anche la reciproca negazione di validità a ciascuna delle tre forme nominali e sostanziali in cui quello stesso dio in cui affermano di credere, viene presentato, vale a dire Geova, Cristo e Allah. L' ha ribadito oggi ad Assisi il Fuhrer dei cattolici, Joseph Ratzinger, affermando che l ’autentico dialogo interreligioso non ha nulla a che vedere con «qualunque tentazione di indifferentismo religioso». Un secco no quindi a mettere le religioni, tutte le religioni, sullo stesso piano di verità e autenticità. E questo vale anche per la trinità abramitica, apparentemente riferita a un solo dio, che richiede a sua volta una graduatoria : solo il Cristo dei cattolici (e nemmeno quello degli altri cristiani) è quello vero. Parola del sedicente Vicario di quel dio in terra.

16/06/07 - Terrorismo vincente in nome di Allah.
In Palestina assistiamo a una svolta pericolosissima con i fondamentalisti di Hamas
che conquistano in un bagno di sangue la striscia di Gaza. Da conservare a futura memoria la trionfale e perentoria affermazione: "...è arrivato il tempo della giustizia e dell’islam. E’ arrivata la fine del laicismo ". Prima di rimandarvi all' esemplare commento di Tiziana Ficacci vogliamo ricordarvi che la guerra contro il laicismo è stata dichiarata anche da altri fondamentalisti, molto più vicini a noi, anzi dentro casa. Al di là del Tevere, ma con un esercito di zuavi in Parlamento. LEGGI




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